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Il bilancio in consiglio dopo mesi di attesa

Il bilancio in consiglio dopo mesi di attesa

FOLLONICA. Dal primo marzo non è mai stato convocato il consiglio comunale. Ma domani e il 5 giugno la macchina amministrativa si rimette in moto. Sono state fissate le date delle riunioni dell’organ...

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FOLLONICA. Dal primo marzo non è mai stato convocato il consiglio comunale. Ma domani e il 5 giugno la macchina amministrativa si rimette in moto. Sono state fissate le date delle riunioni dell’organo più alto del Comune: è tempo di discutere di bilanci, irpef e tassa di soggiorno. Nel 2012 il consiglio si è riunito solamente una volta, il primo marzo: da qui la polemica sollevata dall’opposizione che ha tacciato l’amministrazione di immobilismo e di scarsa trasparenza. In meno di dieci giorni i rappresentanti dei cittadini sono chiamati a riunirsi ben due volte, tra l’altro con ordini del giorno molto importanti: nel primo consiglio, quello del 31 maggio, si discuterà dell’aliquota Irpef, del rinnovo del collegio dei revisori dei conti, del regolamento per la concessione del suolo pubblico per la realizzazione di passi carrabili e di varianti al Regolamento Urbanistico. Con ogni probabilità invece il 5 giugno sarà il momento di affrontare il bilancio consuntivo del 2011 e la tassa di soggiorno, che da quest’estate entrerà in vigore anche a Follonica. «Pensiamo che la nuova imposta possa portare alle casse comunali un introito di circa 300mila euro - spiega l’assessore al bilancio, Donatella Rapezzi - è una stima fatta con prudenza, inferiore all’andamento consueto delle presenze: se queste rimanessero negli standard registrati sino ad oggi allora il guadagno sarebbe intorno ai 400 - 500mila euro». Momenti difficili per gli enti locali, costretti a tirare la cinghia e a escogitare nuove misure per far cassa. «Non abbiamo mai inciso sulla leva fiscale - continua l’assessore - non abbiamo mai aumentato la Tarsu o i costi dei servizi a domanda individuale, anche se il Governo per risanare il debito ci chiede oggi di mettere in piedi un’azione drastica proprio in questo senso. Prima di andare a toccare le tasche dei cittadini andremo a tagliare capitoli di spesa presenti nel bilancio».

(p.v.)

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