Il Tirreno

Grosseto

Amiata, resta in dubbio il Pronto Soccorso

di Fiora Bonelli

Il sindaco Franci è stato nominato coordinatore delle 10 Società della Salute «Avevamo avuto rassicurazioni, ma adesso siamo di nuovo preoccupati»

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CASTEL DEL PIANO. Il presidente della Società della Salute Amiata grossetana Claudio Franci, sindaco di Castel del Piano, è stato nominato coordinatore delle 10 società della Salute dell’area vasta Grosseto, Siena, Arezzo. Proprio in questi giorni, vista la sua nomina, terrà il primo incontro dei referenti e dei dirigenti delle SdS.

«Bisogna avere un quadro della situazione sanità ben chiaro e stabile - osserva Franci - Innanzitutto c’è da capire le risorse disponibili e delineare con grande precisione il profilo sanità, visto che è cambiato pure l’assessore alla sanità della regione Toscana, dopo le dimissioni di Scaramuccia e la scelta di Rossi che è caduta su Marroni. Conoscere nel dettaglio le varie questioni e essere dentro alle problematiche che ci investono è necessario e lo dobbiamo ai cittadini».

Ma se la premessa è tranquillizzante e la presenza di Franci come coordinatore SdS dell’area vasta garantisce l’Amiata in quanto a informazione e collegamenti ampi che riguardano la sanità, tuttavia, a quanto pare di capire, il sindaco Franci ha più di una pulce nell’orecchio per ciò che riguarda le questioni che investono sia la Società della Salute Amiata grossetana e che lo stesso ospedale di Castel del Piano.

«Nonostante vi sia stato recentemente un accordo sul Pronto soccorso (secondo il piano sanitario regionale, infatti, il pronto soccorso era destinato a essere cancellato e diventare un primo soccorso, cioè un punto di snodo delle autoambulanze), tuttavia adesso sono cambiate persone referenti e situazioni. Sul nostro Pronto Soccorso erano state accolte in Regione le modifiche da noi proposte, che ci rassicuravano sul fatto che il Pronto soccorso sarebbe rimasto davvero tale e non un primo soccorso. Tanto che i medici destinati a questo servizio ce li abbiamo sempre, i locali del pronto soccorso sono ristrutturati e, insomma, tutto è andato a posto come già più volte detto. Ma adesso le cose stanno cambiando con troppa velocità, io sono molto preoccupato».

Ma oltre alla questione del Pronto soccorso, anche un’altra problematica è aperta per l’ospedale di Castel del Piano, e cioè l’anestesista. Infatti una volta andata in pensione l’anestesista ospedaliera, questa figura non è stata sostituita in toto, ma con un figura professionale al lavoro solo 2 volte alla settimana: «Il servizio che ci occorre - afferma il presidente Claudio Franci -, è comunque coperto, perché abbiamo un anestesista in servizio al nostro ospedale sia il lunedì che il giovedì. Di più non è stato possibile ottenere, dobbiamo accontentarci».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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