Sicurezza
«Venisse lo tsunami»: condannato
Pagherà quasi tremila euro per le ingiurie via telefono al ristoratore
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA. Alla fine, le minacce, le ingiurie e le molestie che ha rivolto al proprietario di un locale di Castiglione, sono costati quasi tremila euro a Francesco Martini, trentunenne di Ribolla, condannato dal giudice Giovanni Puliatti a 500 euro di multa con pena sospesa e non menzione, a 1500 euro di risarcimento danni e ad altri 900 euro di spese sostenute.
La vicenda risale al 2007, quando il titolare del locale è andato dai carabinieri a sporgere denuncia. Il giorno di Ferragosto, sulla strada che porta al ristorante dell’uomo, avevano sparso pastura di pesce. L’odore intorno era terribile. Pochi giorni dopo, nel cuore della notte, erano invece cominciate le telefonate e le minacce: «Sei un bastardo, fai schifo, devi chiudere il locale, ti venisse uno tsunami, se non viene ti do fuoco». Poi altre telefonate, sempre sullo stesso tenore, tra le quali una di avvertimento nei confronti della moglie dell’uomo.
Martini però non aveva fatto i conti con la tecnologia. Il ristoratore infatti aveva memorizzato il numero di telefono e i carabinieri non ci hanno messo molto a risalire all’autore del gesto. Dopo la denuncia, il pm Alessandro Leopizzi ha disposto la citazione a giudizio per Martini, che al processo è stato difeso dall’avvocato Silvia Ciampolini.
Il giudice ha dato ragione al proprietario del ristorante e ha così condannato il trentunenne che lo aveva preso di mira, minacciandolo più volte di appiccare le fiamme al locale. (f.g.)
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