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Veliero, non c’è accordo: tutti in tribunale

Veliero, non c’è accordo: tutti in tribunale

La cooperativa non approva la proposta dell’amministrazione: «Questa era solo un’imposizione»

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FOLLONICA. Salta l’accordo: la vicenda Veliero torna nelle aule dei tribunali. Dopo mesi di trattative la cooperativa proprietaria di una delle strutture turistiche di Pratoranieri getta la spugna: le condizioni richieste dall’amministrazione comunale sono troppo pesanti e per di più a quanto dicono i soci non trovano riscontro nelle norme vigenti. A comunicarlo sono gli stessi attori principali con una nota di poche righe a firma del vicepresidente della cooperativa, Massimo Ghini.

«Nell’assemblea del 27 maggio, i soci hanno deciso di non approvare l’accordo proposto dall’amministrazione comunale di Follonica», dice Ghini. «Le richieste, obbligo di gestione esterna e divieto di sconti ai propri soci, secondo i legali della cooperativa non sono previste da nessuna legge, oltre a non aver attinenza con le ordinanze emesse dal Comune che avevano origine da presunti abusi oggi, in ogni caso, rimossi». Il vice presidente nella nota sottolinea che l’accettazione di tali obblighi avrebbe causato “gravi pregiudizi” all’esistenza della cooperativa stessa oltre a renderla più debole nella negoziazione con eventuali soggetti interessati alla gestione. «Ai soci - conclude - più che una proposta di accordo è sembrata un’imposizione non frutto di dialogo; anomalo oltretutto il fatto che il testo prevedesse due allegati che la cooperativa ha sollecitato ma non ricevuto dal Comune». La vicenda parte da lontano: per degli illeciti riscontrati dall’amministrazione follonichese, la stessa nel dicembre del 2009 emanò un’ordinanza per l’immissione dell’intero campeggio nel patrimonio comunale. Da quel giorno in poi si sono succeduti vari passaggi nelle aule dei tribunali. Poi, dopo svariate richieste da parte della cooperativa per trovare un accordo procedimentale (atto a scongiurare l’iter giudiziario), arrivò l’apertura al dialogo da parte del Comune di Follonica. Adesso un nuovo stop: si torna indietro di alcuni mesi e la vicenda torna ad essere discussa dagli organi preposti dallo Stato.

Intanto però a farne le spese è l’economia follonichese: quel campeggio così come il vicino villaggio Mare Sì resteranno chiusi anche quest’estate, quindi ciò significherà mancanza di quei posti di lavoro e di una fetta del turismo locale. A far leva sul danno occupazionale ed economico da tempo è la cooperativa Mare Sì: il sindaco Eleonora Baldi ha sottolineato più volte di non voler cedere a tali “ricatti” perché per lei e per la sua giunta conta il rispetto della legalità e non la “politica dei favori”. Così è: un altro capitolo dell’annosa vicenda si chiude oggi, così come chiusi saranno i cancelli di quelle due strutture turistiche. (p.v.)

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