Sicurezza
Di spalle agli sbandieratori La polemica è biancorossa
I sostenitori dei vincitori si voltano all’ingresso della Compagnia in piazza Polemica su Internet per la mancata partecipazione a un’inaugurazione
MASSA MARITTIMA. Tutta la curva girata al passaggio degli sbandieratori, con il chiaro intento di dare le spalle alla compagnia. È un caso a Massa Marittima la contestazione messa in campo dai sostenitori di Cittanuova nei confronti della squadra degli sbandieratori, che per sua natura dovrebbe essere un soggetto neutro, estraneo alle rivalità tra Terzieri. Il giorno dopo il Balestro del Girifalco, dove tra l’altro hanno trionfato proprio i biancorossi, in città e su Internet si continua a discutere di quanto avvenuto, tra condanne e dribbling nei commenti. Infatti, chiedendo in giro, le spiegazioni date dai protagonisti sono vaghe. Si parla di «alcune incomprensioni irrisolte», senza entrare nello specifico. Già, perché, pur essendo come detto neutrale, la compagnia passa per le sue manifestazioni dalla Società dei Terzieri e a volte capita di non trovarsi d'accordo con uno di questi. Di certo c’è l’amaro in bocca degli sbandieratori stessi, che hanno mal digerito la contestazione. Supportati, tra l’altro, dai sostenitori di Borgo e Cittanuova, che su facebook hanno scritto in maniera ben chiara il loro disappunto. Tra i molti commenti su questo caso, spunta quello di Andrea Cheli, capitano del Terziere gialloblù di Borgo, che sul social network ha garantito di portare la vicenda nelle sedi opportune. E «non solo io, ma anche tutto il mio Terziere, farà sentire la sua voce». Ce ne sono molti su facebook di commenti su questa vicenda, dove viene rimarcato che tutti gli attori del Balestro sono concittadini e volontari. Ma cos’è successo? Qual’è la crepa che ha portato alla rottura tra Cittanuova e la compagnia degli sbandieratori? Prova a darne una spiegazione Sandro Poli, priore della Società dei Terzieri. «Credo si tratti di un’incomprensione legata all’inaugurazione di una nuova struttura (un oratorio ndc) nel terziere di Cittanuova. – spiega – Per quell’occasione erano stati invitati gli sbandieratori, che hanno accettato ad una condizione: sfilare con i costumi della compagnia». La squadra infatti è composta da esperti di tutti e tre i Terzieri. «Ma Cittanuova invece voleva che sfilassero con i colori biancorossi, così la compagnia ha detto che in questo caso all’inaugurazione avrebbe mandato solo gli sbandieratori del loro Terziere. – continua Poli – Ma quel giorno, vuoi la vittoria della Juventus a Torino e altri motivi, anche i loro non sono andati all’oratorio, ad eccezione di uno». Quindi, deduce Poli, «i sostenitori di Cittanuova hanno attribuito questa assenza a tutta la compagnia, quando invece è stato un problema interno al loro Terziere». Il priore comunque cerca di limitare il caso: «è una rivalità virtuosa, che fa parte del gioco».
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