Il dolore
Conteh ha collaborato con il pm
«Ha rivelato un episodio finora sconosciuto, la combine per Torino-Grosseto»
GROSSETO. Perché alcuni in carcere e altri con misure diverse? Perché c’è chi ha collaborato. Come Kewullay Conteh, come Francesco Ruopolo: «Le loro ampie dichiarazioni confessorie dinanzi alla Procura federale nell’ambito dell’indagine sportiva, pervenuta al questo ufficio - scrive il gip Guido Salvini - in un momento successivo alla richiesta di arresto da parte del pm, attenuano in modo deciso le esigenze cautelari individuabili nei loro confronti e l’emissione della misura cautelare più grave apparirebbe inutilmente afflittiva». Quale collaborazione? Quella offerta nel corso della seconda audizione resa davanti agli organi inquirenti federali. «Conteh ha ammesso di aver ricevuto somme di denaro da Gervasoni e dagli zingari per contribuire all’alterazione di Pisa-Albinoleffe, Ancona-Grosseto e Grosseto-Reggina e ha rivelato anche la manipolazione, cui aveva partecipato, della partita Torino-Grosseto vinta dal Torino, episodio sino a quel momento ignoto agli investigatori. Conteh ha anche indicato i nome degli altri giocatori coinvolti, tra cui i vari Acerbis, Joelson e Turati. Aveva comunque incassato personalmente in totale circa 46 mila euro».
Per Josè Inacio Joelson, invece, sempre secondo il giudice delle indagini preliminari di Cremona «il limitato numero di combine cui, secondo le emergenze di indagine, avrebbe preso parte consente di applicare nei suoi confronti una misura più attenuata rispetto a quella richiesta dal pubblico ministero e cioè gli arresti domiciliari presso la sua abitazione».
(p.s.)
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