Sicurezza
Arresti e perquisizioni «Era un patto criminale»
Calcioscommesse, quattro ex del Grosseto in carcere, uno ai domiciliari «Carobbio a disposizione degli zingari per manipolare le partite»
GROSSETO. Immersi fino al collo. Secondo la Procura di Cremona, mezza squadra avrebbe giocato (o non giocato) per alterare le competizioni dell’Us Grosseto nel campionato di serie B 2009-2010. Gli arresti, le misure e le perquisizioni scattati ieri mattina aprono uno scenario ancora più vasto di quello che, a dicembre, era comparso dopo l’arresto di Filippo Carobbio. Tutto da dimostrare, ma gli investigatori ritengono di aver raccolto materiale sufficiente, con riscontri incrociati e intercettazioni: «Le dichiarazioni di Gervasoni non fanno altro che confermare la completa adesione di molti tesserati del Grosseto, nel corso della stagione 2009-2010 del campionato di serie B, al pactum sceleris con il cartello criminale multinazionale, in particolare con Gegic, Ribic e Saka», scrive il gip Salvini nelle quasi 500 pagine di ordinanza.
E se in precedenza le partite nel mirino erano “solo” Ancona-Grosseto 1-1, Reggina-Grosseto 2-2, Grosseto-Empoli 2-2 e Grosseto-Mantova 1-1, adesso si sono aggiunte Torino-Grosseto 4-1, Gallipoli-Grosseto 2-2, Grosseto-Crotone 0-4, Padova-Grosseto 2-2. Trema la Grosseto del pallone e tremano gli ex giocatori biancorossi ma ha qualche grattacapo anche un direttore sportivo dell’epoca come Andrea Iaconi. Sono finiti in carcere Paolo Domenico Acerbis, Marco Turati, Cristian Bertani, Alessandro Pellicori. Obbligo di firma, invece per Kewullay Conteh. Indagato anche Andrea Soncin, che al pari di Iaconi ha subito una perquisizione (materiale informatico) per i contatti avuti con un “ungherese”.
Figura centrale è sempre quella di Filippo Carobbio, che si sarebbe messo a disposizione degli “zingari”: nel caso della partita con la Reggina (quella del famoso rigore che nessuno voleva battere) anche con Acerbis, Conteh e Joelson. Paolo Acerbis sarebbe stato «un punto di riferimento stabile» sempre per gli zingari, cui avrebbe dato indicazioni; ma avrebbe anche manipolato o tentato di manipolare 7 partite del 2009-2010 riguardanti il Grifone; ma anche 2 del 2010-2011, quando era stato ceduto al Vicenza.
Per Cristian Bertani solo partite del Novara estranee al Grosseto, così come per Alessandro Pellicori solo partite del Mantova o Torino.
Grave, forse una delle più gravi con Acerbis, la posizione di Marco Turati, che in due anni avrebbe intrattenuto rapporti stabili con Gegic per manipolare le gare: 3.000 euro ricevuti (ma restituiti a Carobbio) per la partita con la Reggina, intermediazione per quella con l’Ancona di cui era un ex.Avrebbe anche concordato con Gegic un over per Grosseto-Crotone, non raggiunto. Per Padova-Grosseto avrebbe fatto da tramite con Italiano del Padova, che avrebbe offerto denaro in cambio di una sconfitta del Grifone. Kewullay Conteh si sarebbe prestato ai giochi sporchi nonostante abbia cambiato più squadre. Inacio José Joelson avrebbe preso con Carobbio e Conteh 20-22 mila euro per manipolare Ancona-Grosseto.
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