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Tutto il settore è in ginocchio verso un ricorso al Tar

Tutto il settore è in ginocchio verso un ricorso al Tar

TALAMONE. Pastiggio ormeggi servito in grande stile, in tutto il comune di Orbetello, perché oltre alla presa di posizione degli abitanti di Talamone c'è anche da valutare la situazione degli altri...

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TALAMONE. Pastiggio ormeggi servito in grande stile, in tutto il comune di Orbetello, perché oltre alla presa di posizione degli abitanti di Talamone c'è anche da valutare la situazione degli altri due approdi, Santa Liberata e l'Albegna, dove le cose non vanno di certo in maniera migliore. Non a caso ieri mattina, nel paesino caro a Garibaldi sono convenuti anche alcuni rappresentanti dell'Associazione Diportisti Orbetello che hanno voluto portare una nota di solidarietà ai colleghi talamonesi e che nel corso dell'incontro, sul ponticino del fosso scolmatore hanno scambiato opinioni e parole con i locali, gettando le basi per una possibile manifestazione.

Il pasticcio a Santa Liberata sembra essere ancora più grave tanto che si ipotizzano ricorsi al Tar, anche se la convinzione di essere entrati in “cul de sac” è sempre più forte: venerdì durante l'assemblea dell'Ado a Orbetello gli animi si sono surriscaldati, anche perché le alternative cui ci si trova davanti sono quanto meno rocambolesche. Dopo che sono state tolte le tavole delle vecchie passerelle, le alternative sono due: o acquistare dei pontili galleggianti ad un prezzo di circa 200 mila euro da suddividere tra tutti soci, senza nessuna garanzia o intraprendere la strada dell'autorizzazione temporanea stagionale dei vecchi tavolati di ormeggio per la quale sembrerebbero necessari almeno quattro mesi (e meno male che il regolamento avrebbe dovuto guarire tutti i mali). Dunque un muro invalicabile per la fruizione del canale le cui fondamenta sembrano essere state create proprio dal Comune: il sindaco Monica Paffetti con un suo ordine di servizio avrebbe incaricato un funzionario dell'urbanistica di ispezionare la situazione e fare relativo verbale. Un verbale in cui non si sarebbe potuto esimere dall'ufficializzare l'esistenza di quelle passerelle che c'erano da 10 anni: giusta quindi la scelta dell'Ado di rimuoverle, pena una responsabilità penale non certamente meritata. Tale scelta ha rischiato poi di creare ulteriore attriti con l'associazione argentarina Adma, che ha visto la cosa come un atto di ostruzionismo. Ma il bello è che solo pochi giorni fa, l'assessore al demanio Martellini aveva assicurato che la scelta dei diportisti orbetellani era stata autonoma. Difficile capire dove stia la verità: eppure il diportismo potrebbe sembrare un problema piccolo, ma coinvolge tante famiglie in un territorio toccato per tre quarti dall'acqua. Senza contare che la nautica è insieme al turismo uno dei motori portanti dell'economia locale: le barche sono ancora nei rimessaggi, le ditte non riscuotono finché non si va in mare. In un periodo di crisi si gioca sulla pelle della gente. (s.z.)

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