Attenzione
Cittanuova trionfa centro al primo tiro per Fabio Campailla
Il siciliano, 40 anni, ha mandato in delirio il Terziere poi la festa in chiesa e in strada. Argento per Roberto Betti
MASSA MARITTIMA. Sfatato il tabù al primo tiro. Un centro perfetto, che ha trafitto spettri e scaramanzie. Il Balestro del Girifalco torna a Cittanuova, grazie all'unico esordiente in piazza, Fabio Campailla, in barba all'emozione. Secondo Borgo, che ha sperato fino alla fine, e terzo Cittavecchia con Manuele Magrini. Era dal 2005 che il Terziere biancorosso non trionfava nell'edizione di maggio e dal 2009 in generale. Un periodo nero messo alle spalle con un solo tiro, che in realtà ha chiuso i giochi ancor prima che iniziassero.
Che qualcosa potesse cambiare comunque si era capito quando la piazza di Massa Marittima era ancora vuota. A due ore dal Balestro, i sostenitori più rumorosi, rigorosamente schierati sulle scalinate del Duomo, erano proprio quelli di Cittanuova. Cori contro Cittavecchia e soprattutto contro Borgo, detentore del titolo. Tutti con i fazzoletti biancorossi al collo, pronti a farli ruotare per aria intonando canzoni del Terziere. Hanno portato avanti anche le loro contestazioni, voltandosi per dare la spalle quando la squadra degli sbandieratori è entrata in piazza. Questo non ha impedito che lo spettacolo offerto dagli esperti membri e dalle bandiere abbia raccolto applausi dalle tribune. Intanto, il priore Sandro Pesci, se ne stava chiuso nelle stanze del Terziere con la sua tensione (a lui non è mai toccato di alzare un palio da quando è in carica), pronto a seguire il 108° Balestro con il cellulare. Poi l'araldo ha chiamato il “popolo massano” a ricomporsi e a prepararsi per la gara. Nell'estrazione di sabato sera, l'urna ha stabilito che fosse proprio Cittanuova a tirare per prima. Un altro tabù sfatato, visto che i biancorossi erano anni che non davano il via ai giochi, senza nascondere il proprio malcontento per questo motivo. Il primo nome pronunciato dall'araldo è stato quello del siciliano Fabio Campailla, siciliano di 40 anni. Ha preso posizione, ha fatto un respiro profondo e zac, ha scagliato la freccia. Centro perfetto. Così, al primo tiro, è esplosa la gioia di Cittanuova, con tutti i sostenitori a stringersi attorno al proprio eroe. L'unico momento di sussulto i biancorossi l'hanno avuto quando Roberto Betti (freccia d'argento) di Borgo ha spostato la freccia di Campailla. Un brivido, ma i millimetri dicevano ancora che Cittanuova era ancora in vantaggio. Il resto è stata solo attesa per la proclamazione ufficiale e quando l'araldo ha fugato ogni dubbio, è partita la festa biancorossa.
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