Attenzione
«Per l’Imu aliquote inferiori alla base»
La proposta del Centrodestra con una mozione in consiglio comunale: in questo momento si vada incontro ai cittadini
GROSSETO. «Il Comune applichi aliquote Imu inferiori a quella base», sia che si tratti di prima casa, sia che si tratti di abitazioni in affitto concordato o in comodato a parenti di primo grado, sia che si tratti di fabbricati rurali.
L'opposizione di centrodestra rilancia, sulla questione Imu e presenta una nuova mozione, che sarà portata in consiglio comunale giovedì prossimo, con cui prova a dettare le linee guida per l'applicazione di aliquote che siano più basse possibile.
Il capogruppo della Lista Lolini, Claudio Pacella ricorda che il 13 marzo scorso il consiglio comunale ha approvato, all'unanimità, un'altra mozione, sempre presentata dal centrodestra, in cui si impegnava il Comune a applicare aliquote Imu nella misura del «minimo indispensabile per la situazione economica grossetana».
La nuova mozione parte dalla prima casa e chiede che sia applicata un'aliquota inferiore a quella base, che è dello 0,4%. Una posizione che già entra in conflitto con l'ipotesi dello 0,44% già annunciata dall'assessore al bilancio e alle finanze Paolo Borghi.
Al secondo e al terzo punto della mozione si affronta la materia scivolosa delle differenziazioni delle aliquote per gli immobili affittati a canone concordato sia per quelli dati in comodato gratuito a figli o genitori che vi abbiano stabilito la propria residenza.
L'aliquota base è, come per tutti gli immobili che non siano prime case o fabbricati rurali, dello 0,76%.
La mozione del centrodestra chiede che sia applicata un'aliquota inferiore, come già avviene per le aliquote Ici negli stessi casi e come lo stesso assessore al bilancio Paolo Borghi vorrebbe fare, ma il problema, in questo caso, potrebbe essere proprio la normativa che ha istituito l'Imu e che non prevede la possibilità di differenziare le aliquote a seconda delle varie casistiche.
In sostanza, si può solo aumentare o diminuire di due punti ciascuna aliquota, ma deve valere per tutti gli immobili ad essa soggetti.
Unici casi di differenziazione previsti dalla legge riguardano gli anziani che hanno dovuto lasciare la loro abitazione per la casa di riposo o le persone separate: in questi casi si applica l'Imu della prima casa.
Il quarto punto della mozione riguarda i fabbricati rurali su cui l'aliquota base è dello 0,2% e si chiede – ma già l'indirizzo della giunta è questo – di applicare la riduzione di un punto. Infine, per tutti gli altri immobili non destinati ad abitazione, la richiesta è di applicare un'aliquota che non sia superiore a quella base, che è lo 0,76%.
Il capogruppo del Pdl Giacomo Cerboni sottolinea come inopportuna e iniqua l'applicazione dell'Imu «una norma – dice – votata da un Parlamento in gran parte formato da amministratori o ex amministratori di enti locali che, evidentemente, si sono dimenticati l'attività che fanno i Comuni, gli enti più vicini ai cittadini, sempre più carichi di funzioni e sempre più poveri di risorse».
Rispetto alle proposte del centrodestra, l'assessore Borghi si limita a rilevare che «Probabilmente non tengono conto del fatto che lo Stato, prevedendo, con le aliquote base, un introito per il Comune di 19 milioni di euro, dunque superiore al gettito Ici, ha già deciso di tagliarci 3-4 milioni di trasferimenti, dunque la manovra Imu che dovrò fare, per far quadrare il bilancio, dovrà dare 19 milioni di euro di introito». Un modo per dire che le aliquote non potranno essere quelle che il Centrodestra propone,
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