Sicurezza
Colossi stranieri incombono sulla gara per gli autobus
Se da una parte il Comune di Grosseto ha incrementato il proprio investimento nel trasporto pubblico locale, passando dagli attuali 500mila agli 820mila euro per l'anno prossimo, dall'altra...
GROSSETO. Se da una parte il Comune di Grosseto ha incrementato il proprio investimento nel trasporto pubblico locale, passando dagli attuali 500mila agli 820mila euro per l'anno prossimo, dall'altra la gara unica regionale per l'affidamento del servizio continua ad agitare i sonni di amministratori locali, addetti al settore e lavoratori. Il timore, affermato a denti stretti, è che l'esito finale sia ad appannaggio di qualche colosso straniero o nazionale senza legami con il territorio.
La Conferenza regionale dei servizi ha trovato l'accordo sulla nuova rete delle linee bus della Toscana. Inoltre Regione, Province e Comuni hanno sottoscritto un'intesa sui punti che saranno alla base del capitolato per la gara europea per individuare il nuovo gestore unico del servizio di tpl ed hanno sancito la nascita di un ufficio unico che avrà 60 giorni per elaborare il bando per la gara europea. In palio ci sono 9 anni di concessione per 1 miliardo e 450mila euro. Per questo motivo a febbraio 2011 è stato siglato un documento nel quale tutte le aziende toscane, compresa Tiemme, si impegnano ad avanzare una proposta unitaria. Le decisioni definitive inevitabilmente dovranno esser prese dopo aver conosciuto il vincitore del bando di gara per la cessione di Ataf, che porterà alla privatizzazione del servizio di trasporto pubblico a Firenze.
A quel punto la "federazione", sotto forma di consorzio o associazione temporanea d'imprese, potrà compiere i passi decisivi. Il tavolo tecnico dovrà definire ad esempio le percentuali spettanti alle varie società, stabilendo parametri omogenei per quanto riguarda corrispettivi del chilometraggio, velocità, costi del personale e quant'altro. In attesa di ciò, il capoluogo maremmano sta ridisegnando la propria viabilità pubblica con un sistema radiale che si svilupperà dal piazzale della stazione, con nuove linee che dovranno svilupparsi diametralmente e non più circolarmente rispetto al tessuto cittadino. (l.s.)
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