Finanza
Tre condanne e risarcimento danni per la lottizzazione
CAMPAGNATICO. Tre condanne e un’assoluzione per una lottizzazione abusiva nelle campagne di Campagnatico, una delle numerose inchieste sull’operato dell’amministrazione pubblica che la Procura aveva...
CAMPAGNATICO. Tre condanne e un’assoluzione per una lottizzazione abusiva nelle campagne di Campagnatico, una delle numerose inchieste sull’operato dell’amministrazione pubblica che la Procura aveva aperto negli anni passati.
Questa risaliva al 2008 e riguardava i 4 edifici per 16 appartamenti complessivi che l’Edilprogresso aveva realizzato sul terreno nel quale insisteva un annesso agricolo, con il frazionamento ulteriore del terreno annesso destinato a giardino. Il giudice Giovanni Puliatti ha condannato a 6 mesi di arresto e 35mila euro di ammenda Cesare Puliti, 63 anni, legale rappresentante della Edilprogresso; Michele Bellini, 37 anni, direttore dei lavori fino al gennaio 2008, Lorenzo Racioppi, 60 anni, in qualità di dirigente dell’ufficio tecnico di Campagnatico (pena sospesa per tutti, non menzione solo per Bellini e Racioppi). Nessuna confisca, come invece chiesto dal pm: il giudice ha disposto la sola demolizione dei fabbricati abusivi e sottoposti a sequestro preventivo nel giugno 2008. I tre sono stati condannati anche a risarcire i promissari acquirenti degli appartamenti (parte civile con gli avvocati Angelini e Montesano) in separata sede: intanto, dovranno versare 10mila euro a titolo di provvisionale immediatamente esecutiva a ciascuna parte (sono 4, dunque 40mila euro), più oltre seimila euro per spese.
Respinta dal giudice l’istanza di un sequestro conservativo avanzata dalle stesse parti civili (c’è un processo civile in corso).
Il pm Stefano Pizza aveva sollecitato 1 anno e 50mila euro per Puliti e Racioppi, 8 mesi e 35mila per Bellini. Assoluzione invece (l’aveva chiesta lo stesso pm) per Roberto Serafini, 62 anni, imputato in qualità di istruttore dell’ufficio tecnico comunale: non ha commesso il fatto. Nenche la parte civile aveva avanzato richieste. Difese Oneto, Valle e Giorgi.
Stando all’accusa iniziale, vi sarebbe stata una pratica edilizia in violazione delle norme urbanistiche e la ratifica di una Dia illegittima con il rilascio di un permesso di costruire irregolare. Vi sarebbe stato anche (capo b dell’imputazione) anche un falso permesso a costruire, il 41 del 2006 rilasciato da Racioppi, conseguente alla richiesta di Bellini e Puliti. Vi sarebbero state false attestazioni nella relazione tecnica, nelle parti in cui si affermava che l’annesso preesistente era stato demolito prima dell’adozione del piano strutturale (ottobre 2005), che era avvenuta la deruralizzazione, che erano stati pagati gli oneri concessori. Ma il giudice ha assolto tutti: dai primi due aspetti perché il fatto non sussiste, dal terzo perché il fatto non costituisce reato (Serafini da tutto per non aver commesso il fatto). Il pm aveva invece chiesto 4 mesi e 15 giorni per Racioppi e Puliti e 3 per Bellini. Ora l’attesa per le motivazioni, che saranno depositate entro l’8 agosto.
Pierluigi Sposato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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