Sicurezza
Maggioranza al contrattacco «Isee strumento necessario»
GROSSETO. Lo scontro tra centrodestra e centrosinistra, questa volta, si fa sulle modifiche di accesso agli asili nidi e alle scuole d’infanzia comunali. Uno scontro che, secondo Francesco Giorgi...
GROSSETO. Lo scontro tra centrodestra e centrosinistra, questa volta, si fa sulle modifiche di accesso agli asili nidi e alle scuole d’infanzia comunali.
Uno scontro che, secondo Francesco Giorgi (Psi) e Stefano Rosini (Idv), marca proprio la differenza tra centrodestra e centrosinistra. «Il Pdl non riesce a sopportare il principio dell'equità mentre l'amministrazione ha introdotto dei correttivi che servono proprio a venire incontro alle esigenze di chi sta pagando maggiormente le conseguenze della crisi economica». L’attacco è frontale e diretto.
Per accedere alle graduatorie e sperare quindi di trovare un posto nelle scuole dedicate all’infanzia del Comune, c’è bisogno del reddito Isee.
«L’introduzione di questo criterio per accedere al servizio comunale - proseguono - è una scelta di civiltà proprio perché gli asili non sono un parcheggio. Il criterio che, per altro, pesa in media meno del 20 per cento, serve proprio a garantire un diritto di tutti a chi rischiava di restare escluso».
Il ragionamento fatto dall’amministrazione comunale è semplice: chi ha situazioni di reddito migliori può comunque accedere al servizio, proprio perché l’Isee è solo uno dei tanti criteri, altrimenti ha comunque la possibilità di ricorrere ad un efficiente sistema integrato.
La richiesta dei redditi per coppie che vivono in residenze diverse è invece un correttivo «che potremmo definire “antifurbetti”. Riteniamo semplicemente inaccettabile - spiegano ancora il socialista Francesco Giorgi e il dipietrista Stefano Rosini - che un disoccupato passi per essere quasi un privilegiato che può tenersi il bambino a casa e non come una persona il cui figlio ha gli stessi diritti degli altri. Tutto qui. Si potrà convocare la V commissione anche altre mille volte senza cambiare la sostanza del problema».
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