La manifestazione
Bufera sul terreno al Commendone Dubbi senza risposte
L’assessore Monaci non si presenta alla quinta commissione I consiglieri chiedono una nuova valutazione del terreno
GROSSETO. Tanti dubbi e tante domande, ma manca l'assessore Monaci per rispondere e così si rinvia a mercoledì prossimo. Si è chiusa con un nulla di fatto, ieri, la IV commissione, che avrebbe dovuto esprimere un parere sulla delibera con cui il Comune rinuncia ad acquisire un terreno di proprietà di Unicoop Tirreno, in cambio del pagamento, da parte di Unicoop, di 2 milioni e 700mila euro da utilizzare per il miglioramento o il completamento della viabilità della zona nord del capoluogo. La delibera è di quelle delicate, visto che si tratta di modificare una convenzione con un soggetto privato e di stabilire il valore di un terreno su cui gli strumenti urbanistici prevedono la realizzazione di un teatro. Ci sono questioni da chiarire e da spiegare ed è dai banchi della maggioranza che l'ex capogruppo del Pd, Roberto Panfi, solleva per primo il problema. Evidentemente le assenze dell'assessore sono state troppe e, altrettanto evidentemente, per Panfi è arrivato il momento di farlo notare. Anche Simone Marchetti (Api) bacchetta l'assessore per la sua assenza. L'opposizione, con Luigi Colomba (Buongoverno) e Riccardo Megale (Lista Lolini) si accoda e rilancia: Monaci dovrà spiegare se è vero che si va a modificare una convenzione senza sapere se l'altra parte, Unicoop Tirreno, è d'accordo. Lo stesso ingegnere capo del Comune, Luca Vecchieschi, rispondendo anche a una precisa domanda sul punto da parte del presidente della commissione Lorenzo Mascagni, ha ammesso di non avere trovato alcun atto in cui esplicitamente Unicoop Tirreno esprima la propria volontà. Solo cose dette a voce, ha detto Vecchieschi che, altrimenti, avrebbe allegato in delibera l'eventuale atto di Unicoop. Ma Monaci dovrà dare una risposta anche al presidente della commissione che ha chiesto come sia stato calcolato il valore del terreno. Si sa che nel 2008 c'è stata una valutazione da parte dell'ufficio patrimonio, confermata negli anni successivi, ma non c'è una perizia di stima allegata alla delibera e, forse, è un po' poco per dei consiglieri che si prendono la responsabilità di rinunciare a un terreno in cambio di una somma di denaro. Vecchieschi ha invece chiarito un altro dubbio relativo al fatto che un eventuale cambio di destinazione urbanistica del terreno in questione dovrebbe, comunque, passare dal consiglio comunale che potrà esercitare lì il suo controllo. In commissione si sono registrate, poi, le posizioni, fuori dal coro, dei due capigruppo di Grosseto Oggi del Movimento 5 Stelle, Massimo Felicioni e Giacomo Gori. Il primo si è detto contrario alla realizzazione di un nuovo centro commerciale delle dimensioni di quello previsto al Commendone. Contrario anche Gori che ha chiesto anche garanzie sul fatto che nemmeno un euro di quelli ricavati dall'eventuale monetizzazione del terreno finisca per la sistemazione di strade che siano, di fatto, a servizio del centro commerciale stesso.
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