Il dolore
Tv9, cassa integrazione per nove dipendenti
GROSSETO. Nove dipendenti di Tv9 saranno in cassa integrazione dal 1° giugno per quattro mesi. Questo l'accordo raggiunto ieri pomeriggio tra sindacati e azienda alla sede della Cgil di Grosseto per...
GROSSETO. Nove dipendenti di Tv9 saranno in cassa integrazione dal 1° giugno per quattro mesi. Questo l'accordo raggiunto ieri pomeriggio tra sindacati e azienda alla sede della Cgil di Grosseto per discutere sul futuro dei dipendenti di Tv9. All'appuntamento erano presenti, oltre allo stesso D'Errico, due dipendenti dell'emittente e Giovanni Lanti, segretario provinciale Slc-Cgil (sindacato lavoratori della comunicazione). La cassa integrazione in deroga, finanziata con fondi regionali, scatterà dal 1° giugno, durerà fino al 30 settembre e riguarderà per lo più il settore dei tecnici (cameramen, addetti al montaggio e alla regia), escludendo giornalisti e amministrativi. Dei nove dipendenti coinvolti, due saranno a “zero ore” (staranno completamente fermi dal lavoro per quattro mesi), e altri sette lavoreranno a orario ridotto per 4 mesi, chi al 25%, chi al 30% e chi al 70%. Il risultato sancisce una sorta di accordo raggiunto tra azienda e sindacati per una cassa integrazione “spalmata” su più dipendenti, contrariamente alle prime ipotesi prospettate dall'editore Stefano D'Errico, che inizialmente propendeva sulle “zero ore” per quattro dipendenti su tutti e quattro mesi. Una soluzione che non aveva trovato d'accordo i dipendenti stessi, i quali hanno chiesto e ottenuto un incontro con la proprietà per rivedere la modalità e arrivare a un sistema “a rotazione”. L'editore ha modificato lo schema e riproposto un nuovo assetto sul quale alla fine c’è stata concordia. Presente ieri solo la Cgil, assenti gli altri sindacati. «È un accordo che ci trova abbastanza soddisfatti - commenta Giovanni Lanti, della Cgil - La cassa integrazione era l'unica soluzione a disposizione di questi lavoratori, per restare attaccati all'azienda». Un'azienda che negli ultimi tempi lamenta il calo degli introiti pubblicitari, del lavoro e delle commesse, nonostante la chiusura dell'altra emittente maremmana, Teletirreno, che mesi fa ha licenziato i suoi dipendenti senza peraltro ricorrere ad alcun ammortizzatore sociale. Anche l'arrivo della nuova tecnologia ha inferto un duro colpo a Tv9, imponendo sforzi economici. La televisione si è dovuta dotare di nuovi ponti di collegamento, macchine di trasmissione, antenne e tutte le attrezzature necessarie alla trasmissione digitale.
«Nel complesso - dice il sindacato - quello che sta accadendo è l'ennesimo sintomo di una crisi generalizzata del mercato della comunicazione, che a nostro avviso ha bisogno di interventi concreti e attenzioni serie da parte delle istituzioni. Una proposta che vogliamo fare e di cui parleremo col segretario provinciale della Cgil, Lorenzo Centenari, è che gli enti intervengano affinché l'informazione, che è alla base di tutto, sia realmente tutelata».
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