Il Tirreno

Grosseto

«Partecipate, sono sicura: rispetteremo i tempi»

di Lorenzo Santorelli
«Partecipate, sono sicura: rispetteremo i tempi»

L’assessore Valentina Mancini nega contrasti in giunta e annuncia le mosse «Entro fine mese la decisione sulle tre “in house”. Poi Farmacie e Coseca»

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GROSSETO. Con un ecumenismo integrale l'assessore al patrimonio ed alle società partecipate, Valentina Mancini, confuta le voci che attribuiscono contrasti all'interno del proprio assessorato e derubrica i diverbi con altri componenti della giunta e le numerose, ed irrequiete, anime del Pd a “normale dialettica”.

Assessore qualcuno la descrive come una "donna sola al comando", scollata dai funzionari comunali ed in conflitto con la giunta. Si parla di un violento alterco con Paolo Borghi.

«A me piace parlare di cose concrete, non del chiacchiericcio e respingo in toto questa ricostruzione. Sono esigente ma nel mio assessorato non c'è alcun problema, anzi ringrazio tutto il personale dello sforzo profuso. Nell'amministrazione della città è inevitabile una pluralità di visioni, ma rientra nella normale dialettica. Io non ho problemi con nessuno, credo molto nella collegialità e nella condivisione delle scelte. Altro che donna sola al comando».

Pomo della discordia è stata la riorganizzazione delle società partecipate che, secondo Borghi ma non solo, fino ad oggi sarebbe proceduta a rilento. A che punto siamo?

«Nei primi mesi ho dovuto affrontare la questione de “Il terzo”. A partire dallo scorso autunno abbiamo aperto il dossier sulle partecipate. L'input è partito dal governo e in ogni caso nel nostro programma elettorale c'era l'accorpamento delle tre società in house, Investia, San Lorenzo Servizi e Grosseto Parcheggi. Abbiamo affidato la consulenza ad una società specializzata (la Daedala di Pesaro Urbino ndc), a fine mese ci illustreranno i risultati della loro analisi».

Era proprio necessario rivolgersi ad una società esterna, spendendo 40mila euro, quando ci sono dirigenti comunali che percepiscono stipendi a sei cifre?

«È un lavoro complesso che richiede competenze particolari. In municipio nessuno sarebbe stato in grado di giocare questa partita da solo, però abbiamo creato un gruppo con tecnici e funzionari che affianca il consulente. Il bando è servito ad individuare la società migliore, dal punto di vista economico e qualitativo».

Entro agosto deve essere approvata la delibera quadro che dovrà scremare le società partecipate “con rilevanza economica”. Ce la farete?

«Al 100%. La seconda commissione si sta riunendo ogni due settimane per esaminare ogni società alla presenza dei rispettivi cda. Assieme alle tre in house ci stiamo concentrando sulle Farmacie ed il Coseca. Inoltre stiamo limando la bozza del regolamento comunale del management delle partecipate che, tra le novità, dovrebbe prevedere l'esecuzione di report a cadenza fissa».

Da tempo è prevista la dismissione di quote in numerose società, da Fidi Toscana alla Marina di San Rocco. Perché ancora non lo avete fatto? Cederete anche il 20% Gea?

«Sulla Gea è in corso un ragionamento, ma ancora nessuna decisione è stata presa. Per quanto riguarda le altre, purtroppo sono i tempi tecnici ad essere lunghi».

Passando all'altra delega, quando verranno assegnati i locali delle ex circoscrizioni?

«È già tutto pronto, compreso il disciplinare di gara, e nel giro di un mese e mezzo verrà indetto il bando».

Per quanto riguarda la crisi del consorzio Etruria?

«Stiamo aspettando l'atto di omologa del concordato. Al Pizzetti i lavori sono affidati ad un gruppo di cooperative legate da una convenzione, per cui ciò che non ha potuto fare il consorzio Etruria lo completeranno altri. In Via de Barberi i lotti torneranno al Comune e poi in giunta decideremo se rivenderli oppure sfruttarli utilizzando i 4 milioni della Regione indirizzati al consorzio Etruria».

Non trova inopportuno che l'assessore con delega agli alloggi peep condivida lo studio di architetto con il presidente di un consorzio che quegli alloggi li realizza? (lo studio è quello dell'architetto Antonio Camarri, presidente della Nuova Grosseto ndc)

«Ho dato le dimissioni dalla direzione dei lavori al Pizzetti, e non c'è alcun cantiere de La Nuova Grosseto che insista su altre zone peep. Ho lavorato con tutte le cooperative, sono solo con quella. Non ho niente di cui dovermi vergognare. Mi si giudichi sui fatti».

Un fatto acclarato è che lei ha partecipato alla famosa "cena all'astice".

«Non organizzai io la cena, però inviti a serate di quel genere li accetto volentieri. Fu un bel confronto, non parlammo delle persone ma di prospettive politiche».

A tavola c'era anche Massimo Alessandri, del quale lei è una protégée. È diventata assessore grazie a lui?

«In realtà mi ero occupata della campagna elettorale del sindaco Farnetani a Castiglione dove abito. Non ci speravo in questa nomina che mi ha resa molto felice, seppur consapevole delle responsabilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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