Sicurezza
L’ultimo saluto all’uomo dei gelati Motta
GROSSETO. Alle dieci di martedì mattina, la città non pensava di dover salutare uno dei grossetani che ha fatto la felicità dei grandi e piccini. Tommaso Franci, 76 anni, è morto nel suo appartamento...
GROSSETO. Alle dieci di martedì mattina, la città non pensava di dover salutare uno dei grossetani che ha fatto la felicità dei grandi e piccini. Tommaso Franci, 76 anni, è morto nel suo appartamento in via della Pace, dove viveva con la moglie Alidea. Per anni, lui, che era arrivato a Grosseto da Pitigliano, ha distribuito i gelati ai bar e ristoranti di tutta la Provincia, per le società Motta e Antica Gelateria del Corso. Una simpatia, quella di Franci da Pitigliano, come amava definirsi quando si presentava, che era davvero contagiosa. AntonioSpanò, ne è un esempio. «In quel palazzo ho vissuto a lungo prima di trasferirmi ad Asti - dice - ma ricordo tutte le volte che lo incontravo per le scale, la sua grandissima simpatia che trasmetteva a tutti quanti». Tommaso Franci era un uomo che amava la vita, era ammirato e amico di tutti, sempre col sorriso sulle labbra, nonostante le responsabilità del suo lavoro, che gli dava non pochi pensieri. Agente di zona per la distribuzione dei gelati Motta e Antica Gelateria del Corso a Grosseto e provincia, tantissimi riconoscevano il suo camion quando girava per le strade della Maremma.
Ora, in quel condominio di via della Pace, dopo il funerale che si è svolto ieri pomeriggio al Sacro Cuore è rimasta la signora Alidea, stretta dall’affetto della figlia Amelia, del genero Marco Menichetti e del nipote Gioele. E di tutti quelli, come Antonio Spanò, che hanno avuto modo di conoscere Tommaso e volergli bene. (f.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
