Il Tirreno

Grosseto

Erosione, gli imprenditori corrono ai ripari da soli

di Claudia Della Verde
Erosione, gli imprenditori corrono ai ripari da soli

Le attività ricettive dell’Osa-Albegna incaricano una ditta specializzata «Subito il ripascimento, poi lo studio delle correnti: Comune e Regione ci aiutino»

2 MINUTI DI LETTURA





ORBETELLO. Il mare non smette di saziarsi delle spiagge del litorale maremmano e gli imprenditori reagiscono assumendo ditte specializzate per sopperire alla mancanza di sabbia. L'emergenza erosione non dà pace ai gestori delle attività ricettive situate sulla fascia Osa-Albegna, che comunque decidono di non scoraggiarsi ed intervenire con un'azione d'urto volta a salvare la stagione. Ne parla Bruno Nocera, presidente della Voltoncino Srl, società che gestisce il 30% delle strutture presenti nella baia, come il villaggio Oasi, Africa, Golfo degli Etruschi e gli alberghi Le Palme e La Pineta, per un totale di cinque strutture sul mare. L'idea all'avanguardia è stata quella di interpellare un'azienda di ricerca, la Oikos Engineering srl di Grosseto, composta da professionisti del settore che applichino indagini di tipo idrogeologico per individuare il sistema migliore per un intervento efficace che plachi l'erosione. Un'iniziativa, a cui hanno partecipato anche i vicini campeggi Voltoncino (omonimo della Voltoncino srl, anche se distaccato dalla questa) e Marina Chiara, che non prevede finanziamenti da parte di enti esterni, ma finalizzata alla presentazione di tutti i dati alle Amministrazioni, chiamate ad intervenire per la stagione turistica 2013.

«Stiamo facendo il tutto a nostre spese – spiega Nocera – aspettandoci che questo studio sia poi valutato dai tecnici di Comune e Regione per trovare un piano d'azione efficace. L'importante è che il Comune se ne faccia carico». Ma per quanto riguarda l'avvio della stagione turistica, oramai alle porte, come intendono comportarsi gli imprenditori locali? Non tutto è perso, vista la richiesta di permessi, inoltrata all'amministrazione orbetellana, per mettere in azione un escavatore della Oikos che, dalla prima secca vicina al mare, effettui un ripascimento per riportare la sabbia sugli arenili. «Dopo aver effettuato tutte le analisi e verificato la compatibilità con i tipi di terra, ci è sembrato un ottimo tampone».

Ma le mareggiate rischiano comunque di guastare il duro lavoro. «È ovvio, siamo in apprensione per primi in quanto proprietari, ma la questione non riguarda solo noi. Non mi interessa sapere di chi sia la responsabilità politica, ma che si faccia presto per trovare una soluzione, i nostri clienti sono importanti per tutti». Basti pensare che, tra i due camping più amati dai forestieri, ci sono i due “voltoncini” Oasi ed Africa, in totale circa 3000 persone. Se gli abitué della bassa Maremma passassero ad altra località per colpa dell'erosione, allora il danno economico sarebbe certo, non solo per gli imprenditori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini