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Artigiani, arrivano soldi a tasso zero

Artigiani, arrivano soldi a tasso zero

GROSSETO. La Cna avverte le aziende che sono in arrivo i finanziamenti a tasso zero. Un’occasione per ripartire, in tempi di cirsi. «Con decreto dirigenziale – spiega Renzo Alessandri – la Regione ha...

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GROSSETO. La Cna avverte le aziende che sono in arrivo i finanziamenti a tasso zero. Un’occasione per ripartire, in tempi di cirsi.

«Con decreto dirigenziale – spiega Renzo Alessandri – la Regione ha approvato il nuovo regolamento del fondo unico Por. Il provvedimento è attualmente operativo per la sola sezione “artigianato” e le risorse rese disponibili raggiungono i 20 milioni di euro. L’agevolazione prevista è quella del finanziamento a tasso zero fino ad un massimo del 60% dell’investimento, un’agevolazione può raggiungere il 70% per i progetti posti in essere dalle imprese a prevalente partecipazione femminile e giovanile».

La tipologia degli investimenti ammessi ricomprende i terreni - nel limite del 10% della spesa totale – gli impianti industriali, compresi gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili; le macchinari e le attrezzature anche usate con esclusione degli arredi; l’acquisto o la costruzione di edifici – purché appartenenti alle categorie catastali A/10,D/1 e D/7 e perché presentino caratteristiche di eco sostenibilità -; le opere murarie se funzionalmente correlate agli investimenti in attrezzature nonché la realizzazione della impiantistica aziendale; i mezzi di trasporto – persone e di merci – se finalizzati allo svolgimento dell’attività.

«Sono inoltre ammessi alle agevolazioni investimenti di tipo immateriale quali: i trasferimenti tecnologici - acquisizione di diritti di brevetto, licenze, know how o conoscenze tecniche non brevettate – le consulenze, la prima partecipazione a fiere, i costi di brevetto e altri di proprietà industriale. La restituzione del finanziamento (erogato a tasso zero) dovrà avvenire in 5 anni elevabili a 7 per le imprese a prevalente partecipazione femminile e giovanile. L’importo dell’investimento - o del prestito partecipativo - non potrà, in alcun caso, essere inferiore a 50 mila euro e superiore a 2 milioni. Le spese ammissibili, saranno solo quelle sostenute dopo alla presentazione della domanda e non potranno essere inferiori all’85% del progetto presentato».

Potenziali di beneficiari di tale misura, che a fronte della stretta creditizia messa in atto dal sistema bancario si configura come una delle poche opportunità possibili, sono tutte le imprese artigiane. Gli uffici della Cna sono a disposizione.

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