Proteste
Tagli agli ospedali, no dei sindaci
La preoccupazione di Orbetello e Pitigliano: «Nessun ridimensionamento a vantaggio di Grosseto»
GROSSETO. I tagli regionali alla sanità continuano a preoccupare, soprattutto i sindaci delle realtà periferiche della provincia. Timorosi di perdere professionisti dagli ospedali lontani da Grosseto, con ricadute sui pazienti e sulla qualità del servizio da offrire, sono pronti a dare battaglia come possono.
Conferenza Inizieranno domani mattina, nella conferenza dei sindaci della zona sud prevista in Comune a Orbetello, alla quale prenderanno parte anche l’Asl col direttore generale Mariotti e quello sanitario Zuccherelli: un incontro che fa seguito a quello dei giorni scorsi, nel quale i primi cittadini delle colline dell'Albegna, Tofanelli di Magliano, Camilli di Pitigliano, Vanni di Sorano e Galli di Manciano, assieme ai colleghi della zona ospedaliera di riferimento, quella di Orbetello (Paffetti), Monte Argentario (Cerulli) e Capalbio (Bellumori) hanno discusso della razionalizzazione in atto nel mondo della sanità.
Un’occasione per ribadire con forza, dicono in coro, «che non accetteranno ridimensionamenti al diritto della salute dei cittadini».
Paffetti «Siamo consapevoli dei tagli dei bilanci di finanziamenti regionali - spiega Monica Paffetti, sindaco di Orbetello - che, pare, ammonteranno a 24 milioni di euro per la provincia di Grosseto. Ma ciò che non possiamo accettare sono i tentativi di riduzione di risorse e servizi agli ospedali del territorio a vantaggio di una visione “Grossetocentrica” dei servizi sanitari offerti ai cittadini. Non può essere la ragione del bilancio a guidare la politica socio-sanitaria del territorio».
Trasferimenti A Orbetello la preoccupazione è cresciuta dallo scorso Primo Maggio, giorno in cui due medici internisti sono stati trasferiti da Orbetello e Pitigliano a Grosseto. «La cosa ci ha fatto riflettere molto - prosegue Paffetti - perché centralizzando si va a depauperare il servizio in periferia, a discapito spesso delle fasce più deboli, quelle degli anziani e dei bambini. A rischio c’è anche il nostro reparto di pediatria e psichiatria, in più nel reparto oncologico di Orbetello c’è stato un pensionamento di un medico non rimpiazzato». Eppure, giura il sindaco, fa più ricoveri la medicina internistica di Orbetello che quella di Grosseto. «L’ultimo anno i nostri sono stati 1.900, Grosseto ne ha fatti 1.600».
Pitigliano e Sorano Battagliero anche Pier Andrea Vanni, sindaco soranese. «A Pitigliano il radiologo che era assicurato per quattro giorni e mezzo - dice - adesso è passato a soli 3 giorni di presenza. E più di una indiscrezione vuole ridotti della metà i posti letto a medicina generale, da 29 a 15». La paura è vedere ridotta l’attività sanitaria agli ospedali di comunità, con personale infermieristico e medici di famiglia al lavoro nei piccoli reparti. «Tutto questo per noi sarebbe inaccettabile e vogliamo scongiurarlo già dall’incontro di domani».
Più tranquillo appare il futuro per il centro riabilitativo di Manciano. Il sindaco Galli ha già avuto rassicurazioni sul potenziamento del servizio che offre 25 letti tra neurologia e ortopedia.
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