Il Tirreno

Grosseto

Biogas, round al Comune l’atto va riapprovato

di Guido Fiorini
Biogas, round al Comune l’atto va riapprovato

Il Tar nega la sospensiva della determina di annullamento del piano di Sacra Antichi: «Vittoria». Ma la società chiederà la ratifica e va al Consiglio di Stato

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CAPALBIO. Il Tar fa un passo indietro rispetto al primo pronunciamento e decide che il Comune ha fatto bene ad annullare il Piano di Sacra per il biogas, per cui non c’è più la sospensiva della determina firmata da Pedreschi. Ma, al tempo stesso, in modo un po’ pilatesco, scrive che adesso il Comune deve riapprovare l’atto.

La sentenza di ieri del Tar (presidente Angela Radesi, la stessa del primo pronunciamento) fa esultare il Comune di Capalbio e l’avvocato Alessandro Antichi («Abbiamo avuto ragione in pieno – dicono – il Pmamaa non vale più»), ma non chiude la porta a Sacra che adesso chiederà la ratifica dell’atto e quindi la conferma dell’autorizzazione unica da parte della Provincia. Ma, in questo caso, decisivi saranno i tempi, perché se si allungassero troppo l’impianto non verrebbe più fatto. Sacra, al tempo stesso, ricorrerà al Consiglio di Stato e, se avrà ragione nel merito, chiederà i danni al Comune di Capalbio. La sentenza 576/2012 riconosce che Sacra in un primo momento non aveva i titoli che legittimassero l’approvazione da parte del Comune di Capalbio del Piano di Sacra e, al tempo stesso, che la ratifica degli atti intercorsi renderà possibile reiterare la richiesta di approvazione.

«Il Papmaa non è più valido» conferma l’avvocato Antichi «il Comune ha agito in piena legittimità e ci è stato riconosciuto. Hanno accolto in pieno la nostra tesi».

Gioisce anche il sindaco, Luigi Bellumori: «Già domani (stamani, ndr) notificheremo l’atto a Sacra e Provincia. Abbiamo avuto ciò che volevamo, il riconoscimento di aver agito nelle regole. Certo se l’11 di aprile alla conferenza dei servizi la Provincia avesse annullato tutto invece di andare avanti, ci sarebbe stato il tempo per ripartire da capo».

Ma adesso cosa potrà succedere? «Non so cosa farà Sacra – dice ancora Bellumori –, certo nel ricorso hanno usato parole forti nei confronti dell’Amministrazione». Già ieri sera Bellumori ha scritto all’assessore Siveri.

Sacra, in ogni caso, non pare intenzionata a mollare, visto che ha i titoli per avere la conferma dell’autorizzazione unica, cioè la proprietà del terreno. Nessuna voce ufficiale dalla società, ma l’orientamento sarà di chiedere al Comune la ratifica dell’atto e, di conseguenza, la conferma da parte della Provincia dell’autorizzazione unica. Saranno decisivi i tempi per avere il via libera, visto che per realizzare l’impianto servono circa 7-8 mesi e deve essere in produzione entro la fine dell’anno. Il “piano B” prevede anche il ricorso al Consiglio di Stato, nella speranza che in tempi brevi dia una nuova sospensiva. E poi ci sarà la discussione nel merito: se dovesse essere riconosciuta la ragione alla società, a quel punto chiederà i danni al Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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