Finanza
Studenti in guardia sui rischi di Internet
Un appuntamento per gli alunni delle medie sui social network con la polizia postale
GROSSETO. Capire i rischi che corrono i ragazzi in fase adolescenziale a contatto con i moderni social network, attraverso le istruzioni degli esperti del settore. È questo lo scopo di un ciclo di incontri che inizieranno oggi, dalle 9 alle 11, nell' Aula Magna della scuola media Pascoli-Ungaretti di Grosseto, a cui prenderanno parte i ragazzi dell'istituto, oltre ai genitori e agli insegnanti, per apprendere le regole utili a evitare spiacevoli sorprese dalle piattaforme di comunicazione sociale web al momento più diffuse. Durante la mattina saranno affontati: Facebook e &, le opportunità, a cura di Luca Ceccarelli (assessore comunale alle politiche sociali); Uso corretto e responsabile del web, a cui interverrà Stefano Niccoli (ispettore superiore di polizia postale) e Furto di identità, privacy e dati personali, che sarà invece affrontato dall'avvocato Giuseppe Nicosia.
Il progetto – realizzato dall'associazione Guru@Work in collaborazione con il quotidiano online Dubidoo dedicato ai ragazzi, la polizia postale e il Comune di Grosseto che hanno firmato il relativo protocollo d'intesa, non si limita certo a questo appuntamento. il progetto, infatti, si svolgerà prevalentemente il prossimo anno scolastico in tutte le scuole medie inferiori che ne faranno richiesta.
«L'intenzione – spiega Ceccarelli – è quella di fornire strumenti teorico-pratici a chi, come un alunno delle scuole medie, si avvicina inconsapevolmente ai social network per evitare situazioni sgradite come furto d'identità, casi di pedopornografia od eventuali denunce per espressioni o considerazioni offensive».
«I rischi sono maggiori – dicono Ludwig Bargagli, presidente di Guru@Work e Marco Berni, editore di Dubidoo – perchè a oggi, con la rete, è cambiato il sistema di comunicazione che presenta meno restrizioni rispetto al passato e quindi per i ragazzi è difficile comprendere i pericoli che vi provengono. Per questo serve anche istruire i genitori, in modo che sorveglino sull'operato dei loro figli».
«La scuola non deve solo formare ma – sottolinea Fiorella Bartolini, dirigente scolastica della Pascoli-Ungaretti– ma anche agire per il giusto stile di vita dei ragazzi». Stile di vita che negli anni si è modificato. E che vede oggi i social network sempre più presenti nelle giornate dei giovanissimi.
Stefano Fabbroni
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