La manifestazione
Società partecipate Tensione in giunta e malumori nel Pd
La riorganizzazione, cavallo di battaglia elettorale, ritarda Qualcuno accusa l’assessore Mancini e scoppiano le liti
GROSSETO. La riorganizzazione delle società partecipate, un anno dopo l’insediamento del Bonifazi bis rischia di provocare un cedimento dell'amministrazione cittadina.
La faglia dalla quale potrebbe propagarsi lo smottamento è Valentina Mancini, assessore alle partecipazioni societarie, che i detrattori descrivono come una donna sola al comando, ponendo l’accento più sull'isolamento che sulla risolutezza dell’azione. Due giorni fa ci sarebbe stato un violento battibecco con l’assessore al bilancio, Paolo Borghi; e altri colleghi di giunta, compreso il sindaco, e alcuni consiglieri, avrebbero espresso più di una perplessità sul fatto che ancora non si è dato forma a uno dei progetti bandiera della campagna elettorale. Nemmeno per quanto riguarda l’unificazione delle tre società in house, Investia, San Lorenzo Servizi e Grosseto Parcheggi. Anzi, proprio sull'accorpamento delle tre partecipate “cento per cento” del Comune si sarebbe consumato l’ennesimo scontro per la scelta di affidare la pianificazione del loro futuro a una consulenza esterna.
La Daedala, società di Pesaro Urbino specializzata nel supporto agli enti locali, si è aggiudicata la gara con 33mila euro di base d’asta e ha altri cinque mesi di tempo, uno è già trascorso, per produrre un piano di indirizzo. Scelta che non è andata giù a chi, in tempi di riduzione dei costi della politica, avrebbe preferito una soluzione interna che, oltre al risparmio, avrebbe evitato un ulteriore allungamento dei tempi.
Daedala, attraverso un proprio dirigente raggiunto al telefono, non si è voluta sbottonare. In ogni caso entro agosto dovrà essere redatta la delibera quadro che, in ossequio alla riforma Monti, definirà il profilo di ogni società, rimettendo nel mercato (o sopprimendo) quelle che hanno “rilevanza economica” e non si occupano solo di servizi pubblici.
Nel prossimo consiglio comunale a fine mese è prevista l’approvazione dei bilanci del 2011 di tutte le partecipate e in vista di quell’appuntamento, l’argomento è stato al centro di numerosi incontri. Sia ufficiali, come la direzione provinciale del Pd di due sere fa o la riunione di giunta di ieri pomeriggio, sia informali.
Ieri sera al circolo Pace si sono ritrovati molti degli amministratori del Pd che spingonoper un colpo di reni decisivo sulla riorganizzazione delle partecipate. A tal fine il sindaco Emilio Bonifazi avrebbe chiesto allo stesso Borghi e all’assessore alla viabilità, Arsenio Carosi, di aiutare Mancini in una partita obiettivamente complessa.
Questa sorta di triumvirato però avrebbe già registrato le prime frizioni, con l’assessore alle partecipate che non avrebbe gradito alcune “ingerenze” e gli altri due che le avrebbero rinfacciato un atteggiamento titubante e uno scollamento con alcuni dei dirigenti e funzionari del suo assessorato.
Un episodio è emblematico della “grande confusione sotto il cielo”. I rappresentanti di Daedala avrebbero dovuto venire venire a Grosseto per illustrare stralci della due diligence delle società in house. L’appuntamento, previsto per ieri, è slittato alla settimana prossima poiché, come ammesso dalla stessa società marchigiana, sono arrivate indicazioni diverse sulle date.
Che il nervo sia scoperto, soprattutto in casa Pd, lo dimostrano anche alcune piccolezze che in altri tempi sarebbero rimaste inosservate. Dopo l’annuncio delle dimissioni da capogruppo del consiglio comunale di Roberto Panfi, scaturite dai dissidi sul rinnovo del cda della Fondazione Grosseto Cultura, l’assemblea del partito, convocata per martedi prossimo, prevedeva tra i punti all’ordine del giorno sia la questione dei bilanci sia la presa d’atto delle dimissioni di Panfi e del tesoriere, Andrea Santini. In una seconda versione dell’invito, recapitato via email agli iscritti, la “presa d’atto” non fa più parte della lista.
Lorenzo Santorelli
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