Finanza
Ormeggi, ora è caos per l’assegnazione serve anche l’Isee
Sia per Talamone che per Santa Liberata c’è agitazione Incontro fra Comune e associazioni, ma non c’è accordo
TALAMONE. La questione ormeggi in Costa D’argento rischia di diventare un inno alla burocrazia, visto che a pochi giorni dalla scadenza dei bandi per Talamone e Santa Liberata ci sono ancora molte cose che fanno discutere e che frenano i potenziali fruitori degli ormeggi dal presentare la domanda.
Ieri pomeriggio, al municipio orbetellano, si è svolta una riunione tra amministratori e rappresentanti delle associazioni che sino ad oggi hanno operato nelle tre localizzazioni degli ormeggi, con lo scopo di chiarire alcuni punti rimasti oscuri e che potrebbero costituire un problema per il futuro.
Uno degli elementi in discussione è stato il vincolo delle certificazione Isee, da allegare alla domanda e inserito dalla nuova amministrazione per tutelare la destinazione sociale degli ormeggi: un elemento che, secondo il bando, porterebbe alla creazione di una graduatoria in cui i redditi più elevati sarebbero svantaggiati rispetto a quelli inferiori per l’ottenimento di un ormeggio. In pratica, e questo preoccupa molti, una dichiarazione pubblica di chi, tra i frequentatori degli approdi, sia il più ricco od il più povero: ognuno potrà chiaramente sapere se il suo vicino di barca ha un valore Isee più o meno alto del suo e di conseguenza un differente livello di qualità delle vita.
Tutto questo in un contesto in cui, fino allo scorso anno, i posti per i residenti del comune non erano mai mancati. Anche quest’anno un coefficiente Isee relativo a redditi di 60-70 mila euro non inficerà l’assegnazione del posto. Altre problematiche sono quelle di tipo logistico: a Santa Liberata, l’Ado ha deciso di ottemperare al dispositivo della vecchia ordinanza rimuovendo le tavole che costituivano i pontili di ormeggio: una decisione legalmente ineccepibile che ha fatto infuriare gli argentarini che lamentano anche una diminuzione dell’ampiezza della zona loro riservata.
Dunque nella migliore delle ipotesi, le tavole levate pochi giorni fa andranno rimesse tra dieci giorni da parte di chi si occuperà della gestione dell’approdo. A Talamone invece il bando scadrà il 25 maggio ma, questo è il bello, la conferenza di servizi con la Guardia Costiera per definire le modalità di fruizione del canale avverrà il 24: come dire, si fa domanda ma nessuno sa dove e come si va a cascare. Infine l’Albegna, per la quale i bandi di assegnazione per gli ormeggi dovrebbero uscire nei prossimi giorni: un ritardo dovuto al fatto che si dovranno sfruttare i pontili del passato che appartengono ad un associazione e a due privati.
Per questo, per la gestione, ci sarà un bando a sfondo sociale ed un bando a sfondo commerciale con il quale si dovrebbe riuscire a sanare la situazione anche per gli avventori non residenti. In definitiva una questione abbastanza intricata che forse giustifica in parte la straordinarietà con cui è stata gestita nel passato.
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