Il dolore
La lenta morte di Santarelli
Autopsia sul carabiniere massacrato al rave: domani a Pitigliano si svolgeranno i funerali di Stato
PITIGLIANO. Antonio Santarelli si è spento piano piano. Ieri a Villa dei Pini, la clinica nella quale il carabiniere massacrato a Sorano un anno fa è morto venerdì, è arrivata l’equipe della medicina legale dell’Università di Siena incaricati dal gup del tribunale di Grosseto Marco Bilisari. C’era il professor Mario Gabbrielli con il dottore Marco Doretti a prelevare campioni per stabilire, dopo tutte le analisi, la causa della morte di Santarelli. L’autopsia è andata avanti ore. Impossibile, però, stabilire cosa abbia ucciso l’appuntato pochi giorni fa. Si è spento poco a poco, quel sottile filo che lo teneva legato alla vita si è spezzato senza che nemmeno ci fosse bisogno di una causa scatenante. Le sue condizioni erano gravissime dal giorno del pestaggio, su quella strada che portava al rave party, alle dieci di una mattina di festa.
Ora, mentre gli specialisti faranno tutte le analisi per capire le cause della morte di Santarelli, che dopo il pestaggio non si è più ripreso, le province di Teramo e Grosseto si preparano all’addio al carabiniere. Notaresco renderà omaggio a Santarelli con una camera ardente e un funerale solenne con il lutto cittadino di un giorno. Oggi alle 15, la chiesa di Piazza Torrio nella pianura di Guardia Vomano - frazione di cui Santarelli era originario - accoglierà il feretro del militare che sarà esposto ai suoi concittadini. La funzione religiosa si terrà domani alle 10 in forma solenne, nella stessa chiesa, alla presenza delle massime autorità regionali, provinciali e locali dei carabinieri. Al termine la salma sarà trasferita a Pitigliano dove Santarelli prestava servizio, per i funerali di Stato. « Faccio fatica a dimenticare quel giorno in cui è stato massacrato a pochi chilometri da Pitigliano - dice l’ex sindaco Dino Seccarecci - il sorriso di Santarelli non riesce a ricomporre quel vento violento. Ero sindaco ed è stato come caricarsi di tutta l'indignazione, lo sconcerto, la rabbia di tutti i miei concittadini. Non pensavamo che fosse possibile un fatto del genere nelle nostre terre di pace. E' stato come se qualcuno avesse violato le nostre case». In concomitanza con la camera ardente, per oggi è stata dichiarata la giornata di lutto cittadino.
Il funerale di Stato a Pitigliano sarà trasmesso in diretta su Tv9. La Maremma intera così, potrà dare l’ultimo saluto al suo carabiniere e abbracciare ancora la moglie Claudia e il suo bambino.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
