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Imu, Casamenti attacca il sindaco

Imu, Casamenti attacca il sindaco

Il consigliere d’opposizione: «Paffetti non sa fare il confronto dei dati con l’Ici»

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ORBETELLO. Dura reazione dall’opposizione per le dichiarazioni del primo cittadino riguardo all’applicazione dell’imposta Imu. A farsi portavoce del dissenso è ancora una volta l’avvocato di Oltre il Polo, Andrea Casamenti, il quale accusa di demagogia il sindaco, nonché di dolosa ignoranza. «È veramente grave che il sindaco non abbia conoscenza dei dati economici dell'ente e neanche la più pallida idea delle vecchie aliquote Ici che prende a confronto con l'attuale Imu - scrive Casamenti - che, citando il discorso di Monica Paffetti, nel quale la stessa ha dichiarato che “la vecchia giunta, sulla prima casa, faceva pagare il 5,9 per mille di Ici e che ora con l'Imu al 4 per mille si pagherà di meno”, prosegue con la sua accusa - l'Ici sulla prima casa è stata abolita dallo Stato nel 2008 e l'ultima tariffa, approvata dal comune sulla prima casa, era del 5,4 e non del 5,9».

Ricordando alla nuova giunta di non aver fatto la scelta di dimezzare l’imposta dal quattro al due per mille sulla prima casa, Casamenti ricorda altresì che, grazie alla rivalutazione del 60% sulle rendite catastali degli immobili, la quota salirebbe da quattro a 6,4 per mille. «Ma la cosa che ci sconvolge di più - incalza l’avvocato - è la mancanza di coraggio del sindaco Paffetti a dichiarare le aliquote Imu decise dalla sua giunta sulle 5000 mila seconde case e altri immobili similari, in maggioranza di proprietà di cittadini orbetellani. Perchè non smentisce che, realizzando la più grande batosta in tema di tasse per gli orbetellani, sulle seconde case affittate e altri immobili similari, applicherà quasi il massimo con il 9,6 per mille, e sulle seconde case non affittate applicherà addirittura il massimo con il 10,6 per mille? Ciò comporterà la rivalutazione della rendita catastale di legge del 60%, un’aliquota reale tra il 16 e il 17 per mille».

Claudia Della Verde

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