Il Tirreno

Grosseto

Falsa pubblicità a luci rosse Il centro benessere chiude

di Gabriele Baldanzi
Falsa pubblicità a luci rosse Il centro benessere chiude

Fuggi fuggi di clienti dopo gli annunci hot pubblicati su alcuni siti all’insaputa dei proprietari Se ne accorgono quando decidono di vendere il negozio: indagine della polizia postale

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GROSSETO. Saracinesca abbassata. Il centro benessere Tiaré - in via dei Barberi, a Grosseto - è chiuso da un paio di mesi. Ma la crisi economica stavolta c’entra poco. È chiuso per “cattiva pubblicità”, svuotato di clienti, un po’ alla volta, all’insaputa dei proprietari.

È una storia paradossale quella approdata nelle sedi giudiziarie, una storia dove si mischiano real e virtual, tisane ed eros; dove da una parte ci sono i titolari del centro estetico, dall’altra persone ignote che, fino all’ultimo, hanno recitato da clienti. Clienti-serpenti.
È la fine di marzo quando scoppia il caso.

Il Tiarè già da diversi mesi non riesce più ad attrarre clienti; le vasche idromassaggio, il bagno turco e la sauna, le docce emozionali, le stanze del relax restano spesso vuote. Ogni tanto arriva qualche cliente da fuori Grosseto. E poi quelle strane telefonate: richieste equivoche, a cui però i proprietari non danno peso. Difficile capacitarsi del perché siano crollate le presenze e gli incassi dopo un 2011 positivo.

I titolari non hanno una spiegazione, ne parlano con il proprio commercialista, valutano la possibilità di cedere l’attività. E proprio durante l’incontro con un potenziale acquirente arriva l’illuminazione. «Rilevare il vostro centro benessere – spiega ai titolari l’imprenditore interessato a rilanciare il Tiarè – è una scommessa, un azzardo, perché è risaputo che qui, insomma, si fanno certe cose: scambi di coppia, massaggi particolari».

Per i proprietari è un pugno nello stomaco. Come è possibile? Domandano, si documentano, approfondiscono.

E scoprono che effettivamente la loro attività non ha una gran fama. O meglio, è un posto apprezzato da chi cerca qualcosa in più del benessere offerto da acqua calda e creme di bellezza.

In effetti sia sul blog iNudisti.it (pagina ancora visibile), sia su siti a pagamento e ingresso chiuso, il Tiarè, a Grosseto, viene consigliato come luogo dove è possibile incontrarsi e, nel caso, vivere momenti trasgressivi.

I proprietari comprendono di essere vittime di un raggiro, che qualcuno probabilmente ha usato la struttura come fosse casa propria, che l’attività è compromessa e che in questa indesiderata pubblicità risiede la ragione della fuga dei clienti. Parte la denuncia contro ignoti.

Viene coinvolta la polizia postale per capire chi può aver usato, in Rete, su siti che certo non frequentano le educande, il nome del centro benessere Tiarè.

Le indagini sono in corso. L’inchiesta appena avviata. Intanto su Internet resta visibile quel messaggio, scritto da qualcuno che non era autorizzato e che ha prodotto un danno all’attività: «Centro Estetico Tiarè, a Grosseto (…) 20 euro per due ore di relax con possibilità di stare nudi. I gestori sono persone riservatissime e serie, forniscono tutto loro (accappatoio, ciabattine, asciugamano ed eventuale costume usa e getta che uno dopo si toglie). Io vado spesso e garantisco che si sta bene. E mi offro come massaggiatore a coppie che piace ambiente come questo».

Ebbene, chi ha pubblicato questo annuncio ne dovrà rispondere in tribunale e risarcire i proprietari. Già, i proprietari. Non vogliono parlare. Sono amareggiati, disgustati. C’è da comprenderli.

Sono persone serie e riservate, ma non certo disposte a tollerare incontri particolari tra clienti all’interno del centro benessere.

In quell’attività, poi, avevano investito i risparmi di una vita. Per questo hanno scelto di denunciare tutto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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