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Grosseto

Atti osceni nell’auto, due assoluzioni

GROSSETO. Erano stati sorpresi nell’auto in sosta, in via don Minzoni: lui con i pantaloni abbassati, lei mentre si stava dando da fare su di lui. Per entrambi era stata redatta una denuncia di atti...

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GROSSETO. Erano stati sorpresi nell’auto in sosta, in via don Minzoni: lui con i pantaloni abbassati, lei mentre si stava dando da fare su di lui. Per entrambi era stata redatta una denuncia di atti osceni in luogo pubblico ed entrambi erano stati citati a giudizio. Ma sono stati assolti dal giudice Compagnucci, che ha riqualificato la contestazione come colposa, come se non vi fosse stata intenzionalità ma solo imprudenza: il fatto non è previsto dalla legge come reato. L’episodio risale alle 23 del 17 luglio 2009.Quella sera le Volanti della polizia effettuarono il controllo sorprendendo la coppietta su una Volkswagen: lui grossetano allora 30enne (difesa Dragotta), lei albanese 34enne, con sei alias, prostituta, domiciliata a Firenze (difesa Fivizzani). Quando gli agenti le avevano chiesto i documenti, lei non era stata in grado di fornirli: ma è stata assolta perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Aveva però gli alias: in precedenza aveva dichiarato di essere albanese, macedone, bosniaca, fornendo in un solo caso l’esatta data di nascita. Per quest’ultimo reato è stata condannata a 1 anno e 15 giorni. Il pm onorario Tozzi aveva sollecitato 3 mesi per lui e 4 per lei. Motivazioni entro un mese.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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