Il Tirreno

Grosseto

Lavori a Talamone, guerra legale

di Claudia Della Verde

Dopo i casi del centro storico, ora il Comune chiede i danni anche alla ditta che operò nella frazione

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ORBETELLO. Lavori pubblici e Comune di Orbetello non sembrano andare troppo d'accordo sulle ditte scelte per realizzare le opere pubbliche.

L'ultimo caso riguarda le operazioni di recupero destinate al centro storico di Talamone, partite nel 2007 quando un'associazione temporanea di imprese, la Rb2, avrebbe dovuto provvedere all'arredo urbano e al restauro conservativo della cittadina. Al centro delle polemiche sono le opere della piazza dove insiste il parcheggio del porto e via Garibaldi, la strada centrale del paese, soggetta spesso ad allagamenti, più una serie di inadempienze contrattuali contestate all'azienda. L'amministrazione orbetellana, dunque, passa all'attacco per vie legali, avanzando una richiesta di risarcimento di danni nei confronti dell'Ati Baraghini e Freda che comunque non è la sola a esser stata chiamata a pagare. Con lei anche il direttore tecnico dei lavori, ritenuta in parte responsabile del presunto mal funzionamento delle opere. Una richiesta valutata legittima dal consulente tecnico d'ufficio del tribunale di Grosseto, che ha constatato l'inefficienza delle griglie immesse sull'asfalto e ha ritenuto necessario eseguire nuovi lavori sulla via incriminata. Il risarcimento, in questo caso, dovrebbe arrivare all'ente sotto forma di nuovi interventi pubblici, anche se la battaglia legale è ancora nel vivo. Ma non è l'unico caso di contenzioso tra ditta aggiudicatrice e Comune di Orbetello. Altra questione che si trascina dal 2011 è quella riguardante il palazzo comunale di piazza del Popolo. In quel caso crollò parte del tetto, collaudato nell'ottobre 2010, e il Comune avanzò una richiesta all'impresa per la revisione dei lavori. Risposta disattesa, tant'è che l'amministrazione lagunare si trovò costretta ad agire ancora una volta legalmente. A creare problemi nello stabile, oltre al tetto, l'ascensore che non consente ancora l'utilizzo del primo piano della struttura, infiltrazioni di acqua piovana, muffe nei controsoffitti e pozze d'acqua nell'impianto di scarico. Insomma, un veleno che gli amministratori comunali non hanno voluto mandar giù, vista la sostanziosa spesa per la totale rimessa a nuovo dell'edificio storico che supera i tre milioni di euro. Ancora in attesa di ricevere un indennizzo è la ferita aperta con la ditta Lazzetta, prima a stipulare l'accordo per il restauro della torre dell'orologio di piazza Eroe dei due Mondi. Qui, nel maggio 2009 si pronosticava la conclusione entro novembre dello stesso anno.

Tanto tempestivo, però, quell'intervento non fu, al punto che, a seguito di inadempienze contestate sui contrattui e irregolarità denunciate, oltre che a un ritardo nella consegna dell’opera, il Comune si vide costretto a sciogliere il contratto in danno alla ditta esecutrice, nel settembre 2010, e da quella data in poi i lavori furono sospesi. Ad oggi l'azienda è destinata a pagare una cifra ancora da quantificare. Una serie di eventi “sfortunati” che ha portato l'ente a ricorrere spesso a consulenze legali. Colpa della crisi e degli alti ribassi, che per alcuni hanno attratto il Comune di Orbetello un po' troppo spesso, facendolo cadere in una sorta di “maledizione”.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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