Sicurezza
Guasti e ritardi, bufera sui pendolini
La mancata rivoluzione dei treni veloci introdotti a dicembre. Pendolari infuriati: «Ufficio manutenzione solo a Milano»
GROSSETO. Treni “veloci” che sono sempre più in ritardo, convogli cancellati per via dei guasti, carrozze in fumo. È bufera sui pendolini, introdotti sulla tratta tirrenica, e che con l’ultimo orario ferroviario introdotto a dicembre da Trenitalia fanno sosta a Grosseto. Piccoli gioielli chiamati a sfrecciare - da qui il nome “Freccia bianca” - e a rivoluzionare i collegamenti maremmani, ma che a detta di molti viaggiatori sarebbero l’ennesimo bollettino di guerra dei collegamenti su rotaia. Il miraggio della velocità svapora tra ritardi e guasti.
«Macché orari svizzeri», protesta il comitato pendolari maremmano (oggi a quota 300 iscritti) che a novembre scorso si era preso in carico la battaglia contro i possibili tagli alla Roma-Genova. All’epoca i treni non furono soppressi e la mappa dei collegamenti fu anzi ampliata con la reintroduzione dei “pendolini”, spariti dalla Maremma una decina d’anni prima; ma i problemi non sono affatto scomparsi. Ritardi, improvvise soppressioni di corse. La protesta impazza sul sito www.ferrovie.it, in un Forum che in più di 150 pagine ospita gli sfoghi di molti utenti, molti dei quali maremmani.
«È un disastro», fa eco un altro pendolare che riepiloga online. «Il treno 9761 è partito con 2 minuti di ritardo e arrivato con +21, il ritardo è stato quasi tutto tra Livorno e Grosseto. Treno 9762: partito con +5 e arrivato +57: a Grosseto + 30 minuti, a Livorno +45 e poi ha zoppicato fino a Genova».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
