Il Tirreno

Grosseto

Fiere ed eventi in trasferta all’ex Ilva

Fiere ed eventi in trasferta all’ex Ilva

Parte la ristrutturazione della Fonderia 1, a fine dicembre pronti per l’inaugurazione

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FOLLONICA. Quattro milioni e trecentomila euro per sistemare l’ex fabbrica della ghisa. Terza ristrutturazione a partire dentro le mura dell’Ilva: prima il museo del Ferro poi la Fonderia Leopolda e adesso la Fonderia numero 1. Un cantiere a cielo aperto interno al cuore di Follonica, che dovrebbe riportare a fine anno il centro storico all’antico splendore.

In questi giorni è appunto iniziato l’intervento di sistemazione della Fonderia 1: l’ex fabbrica in questione è quella che si trova proprio di fronte alla Leopolda, al lato del grande parcheggio sterrato dell’Ilva. Fino ad oggi di quella vecchia costruzione erano rimaste solo le mura di delimitazione: all’interno l’incuria (così come per il tetto) ha avuto la meglio, distruggendo quasi completamente uno spazio che nel passato era stato fondamentale per la vita dei follonichesi. Il progetto di riqualificazione fa parte del grande piano di recupero che interesserà sia l’Ilva che l’area del vecchio ippodromo dei Pini, per il quale il Comune di Follonica ha ottenuto circa 25 milioni di euro dalla Regione Toscana (Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile, Piuss).

Ad aggiudicarsi i lavori tra le 152 aziende che hanno partecipato al bando pubblico è stata l’impresa De Lisio Costruzioni, con sede nel Napoletano.

L’intero progetto ha un valore di 4milioni e 300mila euro, dei quali 2 milioni e mezzo ottenuti dalla Regione Toscana mentre un milione e 800 mila coperti dal bilancio comunale grazie a un mutuo. Si tratta nello specifico di uno spazio di quasi 1700 metri quadri, che faceva parte del complesso delle Ferriere Granducali che ebbe origine nel XVI secolo con uno sviluppo importante agli inizi dell’800. Con la chiusura nel 1960 della fabbrica quell’area (strutture comprese) è caduta nel totale degrado. «Il progetto - spiega l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Cetraro - curato dalla società Politecnica Ingegneria Architettura, ha previsto che la navata centrale della Fonderia diventi un vero e proprio pezzo di città, una piazza coperta capace di ospitare al suo interno eventi espositivi e fieristici. Questa navata e quella a nord – est, saranno lasciate pressoché inalterate, anche per garantire al visitatore l’originaria percezione spaziale, pur nella flessibilità dei nuovi usi. Servito da due scale, l’una prospiciente l’altra, il nuovo e spettacolare soppalco dove si terranno gli eventi fieristici».

Nel piano è previsto un limitato utilizzo di cemento armato, per privilegiare materiali tradizionali o alternativi: a fine dicembre il cantiere lascerà spazio finalmente ad una nuova struttura. (p.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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