Il Tirreno

Grosseto

Enel: «Per gli allacci ci stiamo adeguando»

Il gestore spiega com’è dimensionata la rete in Maremma. E quali interventi sono previsti

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ROCCASTRADA. Sulla polemica per gli allacci al Madonnino interviene l’Enel.

«Le linee elettriche non sono idonee o non idonee per definizione. Si tratta di complessi impianti costruiti per distribuire elettricità secondo una modalità unidirezionale che vedeva una centrale come punto di produzione ed i clienti come punto finale di consumo. La generazione distribuita ha cambiato la concezione stessa della rete ed Enel non è certo rimasta ferma: è stata la prima azienda al mondo ad installare 32 milioni di contatori elettronici e ad introdurre la telegestione della rete elettrica, che ha consentito di compiere un salto tecnologico notevole e di aprire le porte alle Smart Grids. Enel è uno dei capofila a livello europeo dei progetti di sperimentazione delle Smart Grids, che stanno trasformando la rete da luogo di distribuzione passiva ad un contesto attivo e dinamico in cui è possibile immettere elettricità in ogni suo punto. È evidente, però, che il processo è in corso e che le reti elettriche hanno comunque degli equilibri e delle portate massime da rispettare ed eventualmente da ampliare con i dovuti iter istruttori e gli interventi condivisi con le Istituzioni e con i territori».

«Per quanto riguarda i nuovi allacci fotovoltaici, Enel ricorda il grande lavoro svolto nel 2011 quando l’azienda elettrica ha connesso alla rete della provincia di Grosseto 802 nuovi impianti di privati, Enti, aziende o pubbliche amministrazioni per un totale di 38,15 Mw in più di potenza da fonte rinnovabile. Si tratta di un record storico con un’immissione in rete di energia da fonte rinnovabile in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di 20.000 famiglie grossetane».

«In merito alle nuove richieste, Enel Distribuzione provvede alla gestione delle richieste di connessione alla rete degli impianti di generazione di energia elettrica secondo precise norme previste dall’Autorità per l’energia (Aeeg). L’uso delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio per l’avvio del procedimento autorizzativo, così come per l’inizio lavori dell’impianto è disposto dalle suddette norme. Per quanto concerne lo stato attuale della rete elettrica, finora essa era pensata per servire un territorio – quello della provincia di Grosseto – che in molte sue parti aveva uno sviluppo prevalentemente agricolo e che necessitava quindi di un certo tipo di approvvigionamento. per questo si prevede l’eventuale costruzione di una nuova cabina primaria, il cui elevato investimento di realizzazione è a carico del distributore. Gli unici oneri, che i produttori privati devono sostenere, sono limitati agli importi forfetizzati previsti dalla normativa vigente, calcolati in relazione alla potenza dell’impianto e alla distanza da cabine esistenti.

Infine l’annullamento delle pratiche, per le quali non vengano rispettati i termini relativi ad alcuni passaggi cardine, segue regole ben precise al fine di evitare il fenomeno di una saturazione virtuale della rete».

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