Gioco
Altri 13 impianti identici sette già in produzione
GROSSETO. Solo a Capalbio il biogas è un caso. Non molti lo sanno ma, contando quello di via dell’Origlio, sono già stati autorizzati in Maremma quattordici impianti delle stesse dimensioni (meno di...
GROSSETO. Solo a Capalbio il biogas è un caso. Non molti lo sanno ma, contando quello di via dell’Origlio, sono già stati autorizzati in Maremma quattordici impianti delle stesse dimensioni (meno di un megawatt, da 990 a 999 kw), alcuni dei quali sono già in produzione, quindi allacciati alla rete di Enel. Senza che siano nati comitati e senza che quasi nessuno se ne sia accorto. Perché in tutta la Maremma l’agricoltura rappresenta una grossa fetta del Pil.
Già nel 2009 c’era stato il via libera a tre impianti: a Case Ontaneta a Campagnatico, a Magliano e a Grosseto. Quest’ultimo, della San Lorenzo Green Power (sulla Trappola), fu inaugurato anche alla presenza dell’assessore regionale Bramerini.
Nel 2011 sono stati invece autorizzati impianti a Manciano (Corsini Energia), a Civitella Paganico (Wood Energy) e due a Grosseto: quello di Fer Energia e quello di Agrienergie, sono entrambi alla prima periferia della città.
Ed eccoci al 2012, che conta sette impianti complessivi. L’ultimo in ordine di tempo è l’impianto della Sacra, ma prima erano stati autorizzati altri “digestori”.
Tre di questi sono alla periferia di Grosseto. Ce n’è uno alla località Lago Bernardo vicino a Istia (di Futura Energia), un altro è in località Cernaia, della società agricola Campopiano e il terzo è invece in via Aurelia Antica, della S.I.T.E.
Gli altri tre impianti che hanno avuto il via libera quest’anno sono in località Porrona nel Comune di Cinigiano (Agri Power Plus), in località Perolla nel Comune di Massa Marittima (Agri Energia Perolla) e in località Banditella nel Comune di Magliano in Toscana (tenuta di Magliano Est). Tutti questi impianti hanno avuto il via libera sia sotto il profilo amministrativo, sia sotto quello ambientale, da tutti gli Enti interessati. Si tratta, infatti, di impianti “complementari all’attività agricola” e non di impianti industriali. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
