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Grosseto

La Regione boccia il polo di Braccagni e le nuove case

GROSSETO. Gli uffici comunali hanno terminato il lavoro sulle osservazioni al regolamento urbanistico, il Comune si prepara ad accogliere la maggior parte delle osservazioni della Regione, per...

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GROSSETO. Gli uffici comunali hanno terminato il lavoro sulle osservazioni al regolamento urbanistico, il Comune si prepara ad accogliere la maggior parte delle osservazioni della Regione, per evitare il blocco del regolamento stesso, ma ancora l'approvazione definitiva tarda ad arrivare. Dall'11 aprile scorso le osservazioni al regolamento urbanistico, con le controdeduzioni degli uffici, sono sulla scrivania del sindaco Bonifazi, ma ancora non è stato dato il via libera, al presidente della IV commissione Lorenzo Mascagni, per convocare la commissione e iniziare l'esame del lavoro fatto dagli uffici prima di portare tutto in consiglio comunale per l'approvazione definitiva.

È il primo dato che emerge dopo l'incontro di venerdì tra l'opposizione di centrodestra, il sindaco Bonifazi, che è anche assessore all'Urbanistica, il progettista del regolamento, l'architetto Gianfranco Gorelli e il dirigente dell'urbanistica Marco De Bianchi. «I tecnici incaricati – spiega il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba – hanno completato il lavoro accogliendo completamente 334 osservazioni, parzialmente 394, respingendone 395 e dichiarandone inammissibili 22». Ma Colomba rileva anche che «Dall'esposizione del sindaco e dei tecnici è scaturito che le osservazioni regionali devono essere accolte in grandissima parte se si vuole scongiurare il “commissariamento del Comune” da parte della Commissione Paritetica Interistituzionale, con ulteriori insopportabili ritardi nell'approvazione del regolamento urbanistico». Insomma, alla fine quelle osservazioni, che erano state bollate come di routine proprio dal sindaco, in realtà si sono dimostrate piuttosto efficaci se, a quanto pare, l'indirizzo dato è quello di accoglierne la gran parte, per evitare un contenzioso con la Regione davanti alla Commissione paritetica.

A essere colpite saranno previsioni come quella del tanto discusso polo logistico di Braccagni per il quale «le osservazioni regionali sono tali – dice Colomba – che ne mostrano forse l'inutilità e comunque l'esigenza di circoscriverlo all'area Pip, a nord della frazione», ma saranno tagliate anche le previsioni abitative, perché «seguendo le prescrizioni regionali – dice ancora Colomba – non si possono mantenere le previsioni residenziali che comportano ampliamento del perimetro urbano, e dunque consumo di nuovo suolo, ma occorre favorire tutti gli interventi di recupero e di ricucitura», e altri tagli colpiranno le previsioin commerciali di grande e media distribuzione, così come «in questa logica – dice Colomba – bisogna cancellare le previsioni di nuovi insediamenti produttivi, osteggiati dalla Regione, per non pregiudicare la conclusione di quelli avviati, come l'ampliamento del Pip Nord, S. Martino, Aurelia Nord e Dirudino».

Enrico Pizzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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