Attenzione
Crolla terrazzino dal palazzone Terrore a Follonica
Balcone del settimo piano del condominio “Tre Palme” cede di schianto: tragedia evitata per fortunate coincidenze
FOLLONICA. Crolla terrazzo del settimo piano, sfiorata la tragedia nel cuore di Follonica.
Un boato tremendo poi la frana, il padrone che stava uscendo sul balcone per controllare cosa avesse provocato quel frastuono fermato dalle urla di chi dalla strada aveva visto tutto.
Sabato mattina: erano quasi le 12 quando in via Fratti, parallela di viale Italia, si è sentito un boato fortissimo. Alzati gli occhi i passanti hanno visto crollare in blocco un terrazzo al settimo piano del palazzo da tutti conosciuto con il nome “Tre palme”.
Il balcone si è piegato di novanta gradi finendo a penzoloni sul muro del piano di sotto. Fortunatamente in quel momento non stava passando nessuno nella corte interna dell’edificio, utilizzata come parcheggio dagli inquilini dei vari appartamenti. Unici danni provocati dalla caduta degli intonaci quelli a una Renault Twingo parcheggiata nel piazzale.
«Ho sentito un rumore assordante e quando ho alzato gli occhi mi sono accorto che il balcone stava crollando», racconta Adriano Ricca, il primo a dare l’allarme, amministratore di condomini che ha l’ufficio proprio nella via perpendicolare a via Fratti. «Sono uscito dal bar e ho visto tutto», spiega.
Lui insieme ad un amico sono stati i primi a chiamare i vigili del fuoco.
«Quando ho guardato in alto ho visto che il padrone di casa stava per affacciarsi, ho temuto il peggio», racconta un’altra testimone. «Le persone hanno gridato e per fortuna l’uomo si è fermato di scatto, tornando dentro l’appartamento».
Per una coincidenza fortunata nessuno si è fatto male, la tragedia è stata sfiorata per un pelo.
Lo spettacolo di quel pezzo di cemento pericolante ha richiamato in compenso una folla di persone arrivate in via Fratti per vedere minuto per minuto le operazioni di rimozione.
Un edificio maestoso, realizzato nei primi anni Sessanta, a ridosso della spiaggia. All’inizio il progetto riguardante quell’area doveva essere completamente diverso: l’intenzione era quella di realizzare una struttura simile a quelle del Piccolo Mondo e dell’Arca, una costruzione rialzata sul mare cioè, dove alla fine dovevano essere installare tre palme (da lì il nome del palazzo).
Al posto dello stabile doveva esserci uno zona destinata ad accogliere giostre, spettacoli o altre manifestazioni simili.
Poi non si sa bene perché quell’idea iniziale svanì nel nulla e al suo posto fu innalzato un casermone imponente ed esteticamente non bello, a coprire di fatto la visuale del golfo.
«Speculazioni tipiche di quegli anni», diceva ieri qualche anziano arrivato ad assistere alla rimozione del balcone.
«Lo hanno costruito con la sabbia, ecco perché crolla a pezzi», incalzava qualcun altro.
L’operazione di ripristino della sicurezza è durata diverse ore: alle tre e mezza del pomeriggio è arrivato un mezzo pesante da Piombino, una specie di gru dotata di alcune catene che sono servite ad allacciare il balcone per non farlo cadere di sotto.
Poi i pompieri da dentro l’appartamento hanno via, via segato le assi che lo reggevano: il blocco si è staccato man mano dall’edificio e intorno alle cinque e mezzo sono riusciti a portarlo a terra senza ulteriori danni.
Un applauso ha siglato la conclusione delle manovre: ora sicuramente l’amministrazione comunale stilerà un’ordinanza che obbligherà gli inquilini a verificare la stabilità di tutti i balconi.
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