Finanza
Coincidenze dei pullman, protesta dell’albergatrice
PAGANICO. «Quando tanti soggetti (Tiemme, Provincia, Comune di Paganico, operatori economici) erano attorno al tavolo in cerca di una soluzione per i problemi degli scambi dei pullman a Paganico,...
PAGANICO. «Quando tanti soggetti (Tiemme, Provincia, Comune di Paganico, operatori economici) erano attorno al tavolo in cerca di una soluzione per i problemi degli scambi dei pullman a Paganico, nel bel mezzo della costruzione della superstrada, a quel tavolo l’Amiata non c’era. Oggi, passati dopo 4 anni, ecco che improvvisamente protesta».
La signora Carla Mannucci, proprietaria dell’albergo e del bar La Pace, entra a gamba tesa nella querelle sollevata dal presidente dell’Unione comuni amiatini Franco Ulivieri, il quale chiede che i pulmann che portano i passeggeri a Siena e a Firenze si fermino nello stesso posto di quelli che scendono dall’Amiata. Questo per evitare disagi e pericoli ai viaggiatori che sono costretti a attraversare la provinciale e a fare un lungo tratto, spiega Ulivieri. Ma la signora Mannucci non ci sta e fa una serie di considerazioni: «Intanto - dice - dov’era l’Amiata quando si decidevano queste cose? Non c’era. Ora le decisioni prese non le stanno bene. Dico subito - afferma la Mannucci (davanti al suo albergo e al suo bar si fermano i pulmann che vanno a Firenze) - che non ho interessi privati se chiedo di mantenere inalterata la situazione. Il mio guadagno è solo il 4% sulla vendita dei biglietti. Poca cosa nel bilancio dell’azienda. La decisione che fu presa al momento opportuno, fu quella di far fermare i pullman provenienti dall’Amiata davanti al distributore sotto la superstrada e i passeggeri che dovevano proseguire per Firenze e Siena sarebbero dovuti accedere nella piazza sovrastante per il cambio pulmann. Per favorire questa cosa - prosegue lei - furono costruite rampe e scale, che collegano il distributore sotto l’albergo con la piazza sovrastante. Fra l’altro, proprio nello spazio sovrastante, il distributore fu spostato in avanti per creare un percorso apposito per i pulmann. E non basta. La terra dove adesso è il grande posteggio per le auto, a fianco della provinciale, era un terreno di mia proprietà, che ho donato al Comune per costruirvi il parcheggio. Per servire ancora meglio i viaggiatori, nel piazzale sovrastante, abbiamo messo delle panchine e delle tende per quando piove. Invece, se tutti i pulmann vanno a fermarsi dalla parte di sotto non c’è neppure dove ripararsi. Nessuno ci paga per questi comfort che offriamo. Contesto ai sindaci il fatto di ignorare queste cose». (f.b.)
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