Il Tirreno

Grosseto

«Arsenico nell’acqua, un grande bluff»

di Fiora Bonelli

Claudio Franci, sindaco di Castel del Piano, risponde al comitato Sos Geotermia: «Notizie allarmistiche e infondate»

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CASTEL DEL PIANO. L’acqua dell’Amiata che esce dai rubinetti di famiglie e di aziende è perfettamente potabile e di ottima qualità, con tutti i parametri nella norma, arsenico compreso. Il sindaco di Castel del Piano Claudio Franci rassicura i cittadini e i turisti e attacca duramente il comitato Sos geotermia che diffonde da tempo notizie allarmistiche sulle acque che dissetano due o tre province toscane, mostrando che in due casi quell’acqua, presa direttamente alla sorgente senza che percorra le tubazioni e vada a finire nei bicchieri, contiene arsenico in percentuale 11. Il limite di legge è 10. Ma il dato che conta è quello dell’acqua che esce dal rubinetto e qui, in tutti i casi presi in esame, fatti produrre ed esibiti dallo stesso comitato, la percentuale di arsenico rilevata è sotto 10, proprio come la legge impone. La querelle ha ricevuto la risposta del presidente di Acquedotto del Fiora, ma anche le amministrazioni dell’Amiata vogliono prendere posizione “politica” su una questione delicata. Perché proprio sull’acqua l’Amiata ha da sempre giocato la molla principale del suo sviluppo. Il sindaco Franci dunque sbotta: «Non so se c’è consapevolezza di cosa si provoca col diffondere notizie del genere e dei danni che si creano a un’economia che si regge sulla qualità delle nostre acque. Se questa consapevolezza c’è, allora, come già dichiarato dal presidente del Fiora, ci tuteleremo in sede giudiziaria. Perché nei dati diffusi in maniera maldestra dal Comitato vengono messe insieme situazioni diverse: in tutte le analisi fatte al rubinetto, in uso ad aziende e famiglie, l’acqua risulta potabile e di ottima qualità. Sostenere che contiene impurità e arsenico è una grande bugia, con danno enorme per il territorio che fa dell’ambiente uno dei punti di forza del suo sviluppo. Accostare perciò questi dati a valori assunti dall’acqua che esce direttamente dalle sorgenti è fuorviante, sbagliato e forse fatto in mala fede. Che le caratteristiche delle acque che sgorgano alla sorgente prima di entrare nelle case, possano avere valori diversi le une dalle altre, e in un paio di casi ai limiti della norma, è un dato riconducibile, come ben si sa, alle caratteristiche morfologiche dei vari terreni. Ma che l’acqua delle cannelle sia di ottima qualità è un dato incontrovertibile. Il comitato SoS geotermia sappia che le amministrazioni comunali non sono più disposte a subire attacchi ingiustificati e a tollerare allarmismi il cui unico obiettivo è quello di generare insicurezza nell’opinione pubblica. Poi, se altri sono gli obiettivi del comitato, i responsabili lo dichiarino chiaramente ed escano allo scoperto».

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