Sicurezza
Nascono 44 case popolari Disponibili 300 milioni
Firmato il protocollo tra Regione Toscana, Comune di Grosseto ed Epg Saranno abbattuti anche gli alloggi del villaggio Kennedy. Risparmio energetico
GROSSETO. Saranno demoliti i 28 alloggi popolari di via Sforzesca, quelli di villaggio Kennedy, e al loro posto ne saranno costruiti 44, nuovi e orientati al risparmio energetico. I soldi - circa 6 milioni di euro - ce li metterà la Regione Toscana se l'Epg e il Comune di Grosseto saranno celeri nella presentazione del progetto, perché «risorse ce ne sarebbero - ha spiegato l'assessore regionale al welfare, Salvatore Allocca - abbiamo 300 milioni di euro, ma per via del patto di stabilità non possiamo spenderne più di 50 ogni anno, dunque chi prima arriva prima prende i finanziamenti».
Intanto il percorso è partito, con il protocollo d'intesa firmato, ieri mattina, dall'assessore Allocca, dal presidente dell'Edilizia provinciale grossetana, Sergio Stefanelli, che dovrà realizzare il progetto, e dall'assessore comunale al patrimonio, Valentina Mancini.
L'intervento è previsto dal regolamento urbanistico che attende di essere approvato, e, in coerenza con le linee del regolamento - ha sottolineato l'assessore Mancini - riqualifica e trasforma un pezzo di città evitando ulteriori consumi di suolo. L'assessore ha anche rimarcato che «le condizioni abitative in via Sforzesca sono di degrado generalizzato, sia abitativo che sociale, ed è necessaria un'azione coordinata per riqualificare tutta l'area e darle la dignità che merita».
Il progetto, finanziato dalla Regione Toscana, sarà realizzato dall'Epg, in quanto gestore delle case popolari. Si prevede l'abbattimento di 28 alloggi esistenti - dei quali ben quattro sono chiusi perché non abitabili - e la costruzione di 44 nuovi alloggi, con tipologia modulare e orientati al risparmio energetico «anche perché spesso - ricorda Allocca - si rischia che i costi delle bollette siano superiori a quelli degli affitti». Naturalmente il progetto prevederà un programma di mobilità e di diversa collocazione delle persone che attualmente risiedono nei 24 appartamenti occupati.
«Indubbiamente - ha detto il sindaco Emilio Bonifazi - i complessi abitativi di via Sforzesca versano in condizioni di degrado e vogliamo recuperarli, ma anche aumentare l'offerta di case popolari in questo momento difficile».
L'assessore regionale Salvatore Allocca ha messo in evidenza che «in Toscana la situazione dell'emergenza abitativa è da codice rosso, e anche se Grosseto soffre un po' meno, l'emergenza sta crescendo anche qui».
Per Allocca è inaccettabile il fatto che in Toscana si debbano avere 24mila domande di una casa popolare a fronte di 423mila case sfitte. «Per me, che non sono credente - ha detto l’assessore - è una ingiustizia, ma qualche vescovo ha parlato anche di peccato e io condivido in pieno. Avevo proposto una tassa di scopo, per colpire le case sfitte e avere più risorse per l'edilizia popolare, ma l'introduzione dell'Imu ha reso inapplicabile questa soluzione».
Anche l'assessore comunale alle politiche sociali Luca Ceccarelli ha sottolineato «l'importanza di disporre di abitazioni più numerose e migliori per far fronte a graduatorie per le case popolari e per l'emergenza abitativa ogni anno più lunghe e necessariamente più selettive».
Il presidente di Edilizia popolare grossetana, Stefanelli ha assicurato che la società farà quanto è possibile per poter presentare il progetto nei tempi utili per ottenere subito il finanziamento della Regione e poter vedere i primi cantieri nel 2013.
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