Il Tirreno

Grosseto

Minacce al sindaco Agenti escludono matrice brigatista

di Paola Villani
Minacce al sindaco Agenti escludono matrice brigatista

Prime ipotesi sulla polverina recapitata a Eleonora Baldi insieme a una stella a cinque punte. Indagini serrate

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FOLLONICA. Lettera di minacce, il giorno dopo. Il corvo ha colpito ancora: ennesimo messaggio inquietante per il sindaco di Follonica. Dopo il clamore di giovedì mattina dovuto all’arrivo di quella missiva, che oltre a una frase conteneva della polverina bianca, adesso è tempo di riflettere sulla causa scatenante che ha spinto qualcuno a compiere un gesto così spaventoso.

Gli inquirenti non azzardano ipotesi, anche se sono portati ad indagare fuori dalla matrice brigatista, non escludendola ma dandole il giusto peso. La stella a cinque punte non cerchiata, disegnata sotto quel messaggio “Sei nel mirino, occhio”, indirizzato a Eleonora Baldi e recapitato nella mattina di giovedì tra la corrispondenza di routine che ogni giorno arriva in municipio, pare quasi essere stata messa lì senza un motivo preciso.

Intanto però le parole intimidatorie ricevute dal primo cittadino di Follonica fanno discutere la città. Tra chi legge le locandine dei quotidiani scettico e chi invece si fa portavoce di messaggi di solidarietà, la comunità mormora: se ne parla in ogni luogo dal bar alla piazza, domandandosi chi abbia architettato un gesto così stupido e pieno di cattiveria. Quale motivo può insomma spingere qualcuno a mandare una lettera del genere incurante delle sue conseguenze?

Il momento è difficile, si sa. Tanti hanno perso il lavoro e faticano ad andare avanti. Le questioni calde non mancano neppure in una città di poco più di ventimila abitanti, dai villaggi chiusi, al sequestro delle foresterie del mega impianto ippico che stenta a decollare, all’inceneritore e via dicendo. Nulla che giustifichi un’azione simile, però.

«Si attende la delega dell’autorità giudiziaria per analizzare la polvere contenuta nella lettera», spiega il capitano dell’Arma Umberto Centobuchi, a capo del comando di Massa Marittima.

«Non azzardiamo ipotesi per adesso, non enfatizziamo né minimizziamo l’accaduto che tratteremo con il massimo interesse e con la massima professionalità». Essendo la quarta lettera arrivata al sindaco non può mancare in primis un confronto con il passato.

«A differenza delle altre missive in questa non ci sono riferimenti particolari a contesti che riguardano la città», spiega il capitano Centobuchi.

Se le forze dell’ordine stanno lavorando per rintracciare il colpevole del gesto, dall’altra parte qualcuno è infuriato per le dichiarazioni di Eleonora Baldi. Durante la conferenza stampa convocata d’urgenza per raccontare l’accaduto alla città, il primo cittadino non ha mancato di fare un riferimento all’opposizione cittadina, colpevole a suo parere di buttare fango addosso all’amministrazione, utilizzando una politica dello scandalo non costruttiva in un momento così delicato.

«Esprimiamo - spiega il capogruppo del Pdl, Simone Turini - la nostra vicinanza al sindaco per un gesto inqualificabile che ci auguriamo frutto dell’azione di un buontempone. Però questo non può permettere al primo cittadino di fare neppure minimamente riferimento all’opposizione e alla sua opera di controllo: un parallelismo è inaccettabile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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