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Grosseto

«I bossoli? Li togliamo noi E in silenzio»

GROSSETO. Federcaccia non ci sta. E stavolta risponde per le rime a Lav e Lac, che nei giorni scorsi hanno raccolto bossoli a Vallerotona, tornando poi ad attaccare i cacciatori con i soliti refrain....

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GROSSETO. Federcaccia non ci sta. E stavolta risponde per le rime a Lav e Lac, che nei giorni scorsi hanno raccolto bossoli a Vallerotona, tornando poi ad attaccare i cacciatori con i soliti refrain. «Il sonno della ragione - replica Luciano Monaci, presidente di Federcaccia - genera mostri, ma i sogni della ragione sono certamente peggio. Il razzismo ambientalista nei confronti dei cittadini cacciatori ha raggiunto ormai livelli veramente preoccupanti che inaspriscono i rapporti e sfociano in scritte terroristiche e vandalismi che hanno nel mirino il mondo venatorio (la città è tappezzata di murales contro i cacciatori)».

«Ora - prosegue Monaci - la Lav (lega antivivisezione) e la Lac (Lega per l'abolizione della caccia) con il loro interessamento e l'impegno a noi noto, si sono adoperati per ripulire le campagne maremmane da bossoli abbandonati nel secolo scorso a Vallerotana. Loro non lo sanno ma noi lo facciamo da anni in silenzio e senza scriverlo sul giornale; facciamo di più, sono anni che squadre di cacciatori di cinghiali puliscono i boschi e le nostre macchie dai rifiuti abbandonati nel tempo, attività che rientrano nella più ampia gestione del territorio condotta di anno in anno dal mondo venatorio».

«Ma non è tutto - sono ancora parole di Monaci - Lac e Lav, se veramente volessero rendersi utili, dovrebbero, come facciamo noi, aiutare le aziende agricole ad allontanare cinghiali, corvidi e ungulati responsabili di ingenti danni alle colture. E' dal 1992 che i cacciatori gestiscono il territorio con finalità pubbliche e ironia della sorte siamo costretti pure a pagarci le tasse. Purtroppo non basta oramai solo l'impegno personale. Forse questi signori non sanno che servono anche risorse economiche per gestire il territorio e il mondo venatorio è stanco di pagare tasse e gabelle che finiscono poi per finanziare coloro che vorrebbero abolire la caccia».

Infine secondo Federcaccia «da un recente sondaggio, a livello nazionale risulta che gli italiani non sono contrari alla caccia, e che riconoscono la sua importanza dal punto di vista della gestione del territorio a sostegno di un'economia strettamente legata all'attività venatoria».

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