Proteste
«Giochi pericolosi, il parco di Ponente sta morendo»
FOLLONICA. Giochi pericolosi, recinzioni inesistenti, sporcizia: il parco giochi della pineta di Ponente abbandonato al degrado. Quella che dovrebbe essere la parte più bella di Follonica (lo slogan...
FOLLONICA. Giochi pericolosi, recinzioni inesistenti, sporcizia: il parco giochi della pineta di Ponente abbandonato al degrado. Quella che dovrebbe essere la parte più bella di Follonica (lo slogan ufficiale della città del Golfo recita proprio: mare, sole e pineta) non è più all’altezza di quell’aggettivo. A contribuire alla già disastrosa moria dei pini, che proprio in quel tratto (via Merloni) stanno via via seccando creando “buchi” estesi in quel soffitto naturale, vi è l’incuria in cui versano i giochi per i bambini e la poca attenzione nei confronti della loro sicurezza. I muretti che dovrebbero recintare la zona sono praticamente inesistenti: un ragazzino potrebbe facilmente scappare dal controllo del genitore e finire direttamente in strada. E poi tutte le installazioni per i piccoli scivoli, altalene, trenini che a parte le scritte di qualche vandalo sono oramai arrivate al capolinea. I giochi hanno bisogno di una sistemazione per non incorrere poi nel rischio che qualche bambino si faccia male seriamente. «Questa situazione mi è stata segnalata da alcune mamme che stanche dell’immobilità dell’amministrazione mi hanno chiamato per mettermi al corrente dello stato in cui versa la pineta di Ponente, specialmente la parte dedicata ai bambini», spiega Sandro Marrini consigliere del Pdl. Poca pulizia, nessun cartello che indichi l’età per poter fare i giochi o la loro pericolosità, percorsi con buche profonde dove spesso i piccoli cadono. «Mi hanno raccontato di aver trovato anche delle siringhe», continua Marrini «così come escrementi di cani, che durante le prime ore del mattino e a tarda sera sono portati lì dai loro padroni a fare i loro bisogni. Ci sono pochi giochi, tra l’altro tanti in pessime condizioni e anche non sicuri». Le mamme hanno spiegato a Marrini che anche solo per far salire i propri figli sull’altalena devono attendere il turno, perché si creano delle lunghe file, specie d’estate.
«C’è poca illuminazione e così di notte qui i ragazzini vengono tranquillamente a danneggiare strutture già precarie, come si denota anche dalle scritte lasciate ovunque», spiega ancora il consigliere.
La lista è lunga: quello che chiede l’esponente del Pdl al sindaco è di prestare più attenzione al parco giochi, vista la naturale moria degli alberi, per la quale poco si può fare se non tagliarli e piantarli di nuovi. (p.v.)
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