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Erosione, Di Vincenzo bacchetta la Regione

 Erosione, Di Vincenzo bacchetta la Regione

ORBETELLO. Il commissario per il risanamento ambientale della laguna di Orbetello, Rolando Di Vincenzo, confuta le argomentazioni che avevano portato l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita...

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ORBETELLO. Il commissario per il risanamento ambientale della laguna di Orbetello, Rolando Di Vincenzo, confuta le argomentazioni che avevano portato l'assessore regionale all'ambiente, Anna Rita Bramerini, a definirsi preoccupata per il litorale del comune lagunare. E ribatte accusando palazzo Panciatichi di non aver erogato i 500mila euro già stanziati per gli interventi di ripascimento degli arenili.

Bramerini aveva sottolineato che l'attenzione regionale nei confronti del litorale orbetellano «è sempre stata alta pur in un contesto di eventi che non hanno favorito l'azione». Contesto del quale l'assessore aveva ricostruito la genesi, a partire dalla scelta di individuare la Provincia di Grosseto «come ente attuatore del ripascimento degli arenili alla foce del fiume Albegna» e stanziare i fondi a disposizione per l'intervento. «A seguito di sopralluoghi - proseguiva Bramerini - fu ipotizzata una sinergia tra questo progetto di ripascimento della Provincia e le attività che il Commissario stava facendo sulla laguna, in particolare la pulizia alla foce dell' Albegna. Così il 23 marzo del 2011 la Provincia ha individuato il commissario come soggetto attuatore anche del ripascimento da realizzare con fondi regionali». Fino a questo punto la ricostruzione è condivisa, o per lo meno non contestata, anche dallo stesso Di Vincenzo. Ma è sullo stallo delle operazioni che si consuma il primo strappo tra i due poiché, essendo noti i ricorsi al Tar presentati dal Comune di Orbetello, l'ex sindaco sottolinea come questi riguardino «solo la realizzazione dell'adeguamento ambientale dell'impianto provvisorio a Patanella, e non l'intervento di sistemazione della foce del fiume Albegna, per il quale è stato redatto il progetto definitivo che è in fase di assoggettabilità alla Via presso il Ministero dell'ambiente». Era stata la stessa Provincia a dare mandato al Commissario affinché venissero usate le sabbie dragate nella foce dell'Albegna per ripascere i tratti di arenile soggetti ad erosione. Il placet del dicastero di Clini darebbe il via libera alle operazioni se non fosse che, nonostante la richiesta della Provincia inviata a Firenze «il 26 aprile 2011 con la richiesta di erogare a favore del Commissario la somma stanziata di circa 500mila euro, purtroppo non ho avuto comunicazione dalla Regione e così ho proceduto solo con gli atti per realizzare le opere di competenza del Commissariato».

Per ultimo Di Vincenzo si toglie lo sfizio di ricordare, da ex primo cittadino, la propria proposta antierosione, che prevedeva di «dragare le sabbie per realizzare l'approdo di Talamone».

Ma lo stop al Piano regolatore del porto «dovuto alle posizioni di Provincia e Regione» e i mancati campionamenti per valutare la compatibilità delle sabbie da dragare sarebbero le cause dell'arenamento del progetto.

Lorenzo Santorelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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