Il dolore
È scoppiata la guerra alla “vespa cinese”
Castagni attaccati da un parassita: a Gavorrano esplode la polemica sull’utilizzo dell’antagonista
GAVORRANO. Sulle Colline Metallifere c’è una nuova minaccia. Minuscola, con tante piccole zampette, ma ugualmente pericoloso per il suo nemico: il castagno. Si tratta del cinipe, un parassita particolarmente dannoso per gli alberi, che nella macchia del territorio ha trovato una certa fertilità diffondendosi a macchia d’olio in diversi punti. Il suo passaggio sulle piante causa la formazione di galle sui germogli, nervature fogliari e infiorescenze, portando a perdite pesanti della produzione di castagne e degli accrescimenti della pianta. E se il fastidioso animaletto, soprannominato “vespa cinese” per le sue origini orientali, è un po’ ovunque nell’area compresa tra Monterotondo, Massa Marittima, Gavorrano e così via, le amministrazioni non lo combattono tutte allo stesso modo. Almeno stando alle interrogazioni delle opposizioni. Infatti, mentre nelle zone dell’entroterra massetano è stato lanciato un suo antagonista naturale, nel comune minerario si registra un «drastico peggioramento delle condizioni del castagneto del parco della Finoria, che rischia di penalizzare per anni il nostro territorio», come scrive la lista “Insieme per Gavorrano”. E il gruppo consilaere, capitanato dal Pd, richiede lo stesso animaletto che contrasta il cinipe. Si tratta del “Torymus sinensis”, un parassita che si nutre della “vespa cinese”. Negli ultimi giorni sono stati effettuati due lanci dell’antagonista: uno nel territorio comunale di Monterotondo Marittimo e l’altro nel territorio comunale di Massa Marittima, rispettivamente in località Poggio Filetto ed in località Monte Gusciani. Per ogni sito di lancio sono stati rilasciati 150 soggetti di Torymus, suddivisi in cinquanta maschi ed in cento femmine, già fecondate, che hanno il compito di andare a deporre le loro uova nelle galle prodotte dal cinipide. Ma adesso occorrerà aspettare, perché per vedere i primi risultati di queste azioni i tempi sono lunghi. «Abbiamo intenzione – spiega il presidente dell’Unione dei Comuni Colline Metallifere Marcello Giuntini – di proseguire in questa attività di contrasto al cinipide del castagno attraverso nuovi lanci. Non sarà però semplice perché la produzione in laboratorio degli antagonisti del cinipide è laboriosa e questa malattia coinvolge tutta la Regione Toscana». Situazione diversa a Gavorrano secondo l’opposizione, che ora chiama in causa l’amministrazione. «Quali conoscenze ha l’assessorato competente – chiede “Insieme per Gavorrano” - sulla situazione sopradescritta, quali interventi ha promosso e quali intende promuovere l’amministrazione per scongiurare il drastico peggioramento delle condizioni del castagneto del parco della Finoria?».
Alfredo Faetti
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