Il Tirreno

Grosseto

Biogas, sì dalla Provincia ma il Comune va al Tar

di Guido Fiorini
Biogas, sì dalla Provincia ma il Comune va al Tar

Firmata l’autorizzazione unica per l’impianto, Sacra può aprire il cantiere Al tribunale regionale si costituiscono anche Italia Nostra e Furio Colombo

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CAPALBIO. Giampiero Sammuri, dirigente dell’area Ambiente e conservazione della natura della Provincia di Grosseto ha firmato ieri mattina l’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio dell’impianto di biogas della società agricola Sacra in via dell’Origlio.

In sostanza la Sacra ha il via libera e può iniziare i lavori di costruzione dell’impianto stesso. Si tratta dell’ottavo impianto di questo genere autorizzato negli ultimi mesi dalla Provincia stessa.

Ma, in questo ultimo caso, la vicenda, che va avanti da mesi, non è del tutto conclusa perché il Comune di Capalbio, sempre ieri, ha presentato una memoria difensiva al Tar sul ricorso della Sacra che chiedeva l’annullamento della determina 98/2012. In sostanza il Comune sta “scivolando” su una posizione contraria all’impianto e vuole confermare la validità delle decisioni prese in aprile quando, con la determina firmata dal dirigente Pedreschi, annullò il piano di miglioramento agricolo per l’area di via dell’Origlio.

L’avvocato Alessandro Antichi e il sindaco Luigi Bellumori spiegheranno la propria posizione lunedì in una conferenza stampa.

Al Tar si sono costituiti anche Italia Nostra e i confinanti della centrale (con un atto unico)e il senatore Furio Colombo che, nei giorni scorsi, ha presentato sulla vicenda anche un’interrogazione parlamentare nella quale torna ad attaccare il presidente della Provincia Leonardo Marras.

Tutti gli oppositori di questa centrale, oggi pomeriggio, si sono dati appuntamento a Capalbio Scalo per un’altra manifestazione contro l’impianto. Il sindaco Luigi Bellumori, dal suo profilo Facebook, ha annunciato che sarà anche lui al corteo.

Certo è che, con la firma di ieri, la centrale ha avuto l’”autorizzazione unica” e quindi Sacra può iniziare i lavori di costruzione che, per l’atto, dovranno essere conclusi entro tre anni. Sacra, comunque, vuole avere l’impianto in produzione entro la fine dell’anno per avere i benefici del conto energia che scadono con il 31 dicembre 2012.

Sono numerose le prescrizioni, sia sul cantiere, che dovrà avere il minor impatto possibile, sia sull’impianto, quando sarà in esercizio. Esclusa lapossibilità di usare siero del latte, mentre la sansa di olive denocciolate potrà in parte essere utilizzate, sia per l’alto potere di generare metano, sia perché dà più qualità al “digestato” che sarà utilizzato come concime.

Fra le altre prescrizioni l’obbligo di usare mezzi per il trasporto di quanto coltivato con motore Euro IV ottimizzandone l’utilizzo in modo da ridurre il numero dei viaggi. Sacra si è anche impegnata con atto d’obbligo firmato dal notaio Menchetti nei giorni scorsi, a smantellare completamente l’impianto e a ripristinare i luoghi dopo la dismissione.

Il cantiere sarà aperto alla fine del mese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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