Attenzione
Addio coincidenze per Siena e Firenze l’Amiata protesta
Franco Ulivieri (Unione dei Comuni) scrive alla Tiemme: «A Paganico grossi disagi per chi deve cambiare bus»
AMIATA. Rivogliamo il servizio di fermata dei pulmann all'interno dell'area Pace. Il presidente dell'Unione comuni Amiata grossetana Franco Ulivieri spedisce a Tiemme e provincia di Grosseto una lettera per il ripristino di un servizio senza il quale si creano ai viaggiatori situazioni di disagio. E questa mancanza di considerazione per gli oltre 20.000 abitanti dell'Amiata si va ad aggiungere a quelli o già perduti o in via di esserlo.
«È con profonda amarezza che l'Unione dei Comuni Amiata Grossetana apprende che il servizio all'interno dell'area di scambio “Pace” a Paganico, importantissimo snodo stradale che mette in comunicazione il territorio dell'Amiata e le direttrici che collegano Siena e Firenze è stato soppresso e la fermata è stata riportata all'origine (sotto la pensilina della Tamoil), causando così notevoli disagi ai passeggeri di ogni età e sesso a maggior ragione per le persone diversamente abili».
Ma che tipo di operazione è stata fatta? Praticamente per i viaggiatori che dall'Amiata scendono a Paganico per andare a Siena o a Firenze, è d'obbligo lo scambio di pulmann. Quello che arriva dalla montagna si ferma nel grande parcheggio appena fuori da Paganico. Buon senso vorrebbe che nella stessa area “Pace” arrivassero anche i pulmann sui quali i viaggiatori devono salire per recarsi a Siena o a Firenze. Invece non è così. Quei pulmann vanno a fermarsi al di sopra della strada, sotto la pensilina Tamoil e obbligano i passeggeri a attraversare la provinciale e a fare un bel tratto di strada a piedi: «Disagio notevole si avverte quando per attraversare, con qualsiasi condizione di tempo e luminosità, la strada Provinciale per prendere il mezzo di trasporto pubblico, si mette seriamente a repentaglio la propria incolumità e tutto ciò per recarsi sia ai propri ambiti di lavoro che di studio». Circa 1 mese fa l'appello era stato accolto, ma dal 7 maggio, la situazione è tornata esattamente nello stato lamentato da Ulivieri.
«Crediamo quindi che la situazione economica e la pesante recessione in atto richiedano uno sforzo maggiore nel non compromettere la possibilità di crescita di un territorio, è pertanto fondamentale assicurare la sua connettività, ossia facilitare gli spostamenti dei beni e delle persone. Riteniamo quindi che sia auspicabile che Tiemme spa e la Provincia si attivin affinchè il servizio sia ripristinato al più presto mettendo in condizione gli oltre 20.000 abitanti dell'Amiata di non essere prigionieri di ulteriori condizionamenti e discriminazioni».
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