Il Tirreno

Grosseto

CENTRALE A BIOGAS

Via i volantini di protesta Bufera sulla Municipale

di Claudia Della Verde

CAPALBIO. Una battaglia a suon di slogan e lenzuola appese alle finestre, quella del neo comitato contro la centrale a biogas Sacra; una contestazione che non è piaciuta alle autorità locali...

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CAPALBIO. Una battaglia a suon di slogan e lenzuola appese alle finestre, quella del neo comitato contro la centrale a biogas Sacra; una contestazione che non è piaciuta alle autorità locali capalbiesi. Nella notte che ha seguito la pacifica manifestazione di sabato scorso, in piazza Aldo Moro, i cittadini appartenenti all'associazione ambientale Capalbio avevano infatti lasciato, per le vie del paese e sulle proprie abitazioni private, messaggi di protesta contro il cosiddetto “ecomostro” di prossima costruzione.

I manifesti inneggianti alla salvaguardia del territorio comunale, però, il giorno seguente erano spariti.

L’associazione punta il dito sul comandante della polizia municipale Rinaldo Rinaldi, già preso di mira in sede di comizio e considerato responsabile di aver negato il diritto di espressione dei cittadini per i quali presta servizio. Secondo alcuni testimoni in protesta, sarebbe stato proprio lui a rimuovere i messaggi improvvisati, aiutato in corso d'opera da alcuni tecnici comunali appositamente chiamati a intervenire.

«Al danno si aggiunge la beffa - scrive il comitato, convinto di non aver infranto regole - Il comandante della municipale di Capalbio ha infatti negato l’autorizzazione all’esposizione dalle finestre e dai balconi delle proprie abitazioni di lenzuola con la scritta “no Biogas”, ritenendole pericolose per la circolazione stradale ai sensi dell’articolo 23 del codice della strada».

Nel frattempo, continua la protesta per il pericolo causato dal passaggio dei mezzi agricoli Sacra su via Origlio e si invitano le autorità preposte, sindaco e comandante compreso, ad ascoltare le denunce e bloccare il traffico di veicoli pesanti. Uno sguardo preoccupante sugli ultimi fatti ha visto, nella giornata di mercoledì, un automobilista che - nell’incrociare uno dei camion di Sacra peraltro non ancora autorizzato al passaggio, aggiunge il comitato - è finito fuori strada sulla stretta via di campagna. In attesa di una nuova manifestazione pubblica, domani alle 17,30 in partenza da Capalbio Scalo, a cui si uniranno - insieme agli ormai noti Nicola Caracciolo di Italia Nostra, al fisico Gianni Mattioli, al giornalista “confinante” con l'impianto Furio Colombo - i vicini lagunari alfieri della protesta autostradale, Colli e Laguna Orbetello, l'associazione ha già conferito mandato a un legale per la tutela delle libertà fondamentali di tutti coloro (iscritti al comitato e non) che «verranno illegittimamente ostacolati nell’esercizio delle proprie libertà costituzionali, tra cui rientra quella di manifestare il proprio dissenso all’impianto Biogas con ogni mezzo consentito dalla legge».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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