Sicurezza
Porto, oggi si discutono i licenziamenti
Il sindaco Bizzarri chiede responsabilità alla società e sfodera la carta delle penali di Promomar
SCARLINO. Le novità al porto sono entrate in Comune come un soffio di fresco vento estivo. Quei moli affacciati sul mare del Puntone infatti sono da tempo immemore fonte di accanite polemiche, da cui non si è quasi mai risparmiata neanche l’amministrazione. Polemiche, di soggetti pubblici o privati, rese ancor più aspre nell’ultimo periodo, viste le voci sui licenziamenti. Il sindaco Maurizio Bizzarri e la sua giunta, d’altro canto, hanno sempre fatto scudo dietro alla convenzione appena firmata, indicandola come lo strumento giusto per controllare Promomar e il suo operato. «Se avessimo già iniziato ad applicare le pratiche previste nella convenzione, forse oggi non sarebbero arrivate queste novità» dice Bizzarri. Penali, fidejussioni e via discorrendo, sono diversi i mezzi previsti per far pagare Promomar in caso di non rispetto delle scadenze previste. E nonostante i nuovi finanziamenti in arrivo dal gruppo Ferragamo, il sindaco ha deciso di non fare sconti. Il 30 aprile è scaduto il tempo per i lavori alla piattaforma del Puntone: i lavori non sono terminati ed ecco che scatta la penale, applicata al 4 per mille rispetto al costo dell’intervento: in soldoni 48 euro per ogni giorno di ritardo. «Il Comune resterà vigile sulla situazione, senza fare sconti» dice il sindaco, anche se non nasconde la sua soddisfazione. «Finalmente buone notizie». Arrivate per giunta in diverse direzioni. In primis, «sul versante investimenti – commenta Bizzarri – i 18 milioni di euro, di cui 11 dal gruppo Ferragamo, sono un segnale molto positivo: sia perché è la dimostrazione che la società crede nel progetto, sia perché dà sicurezza per il futuro in un momento di crisi». Lo dice a chiare lettere il sindaco: «la mia paura era quella di veder il porto diventare una cattedrale nel deserto». Una buona notizia per il primo cittadino arriva anche dalla riorganizzazione societaria. «Il fatto di avere un unico referente come Leonardo Pagni, sia per Promomar che per Marina Management, è un segnale importante. Pagni è l’uomo giusto». Visto anche il messaggio inviato ai proprietari dei posti barca, sempre più sul piede di guerra. «Ci auguriamo che i rapporti possano migliorare tra la società e gli utenti. Sarà importante la trasparenza» dice Bizzarri. Tutto bene, o quasi. Già, perché Pagni è stato chiaro: «la ristrutturazione del personale è un passaggio doloroso ma inevitabile». Ergo: il rilancio del porto, inteso come far quadrare i conti, deve passare anche sui posti di lavoro dei dipendenti. Oggi è in programma l’incontro tra società e sindacati per trovare un accordo. «Raccomando responsabilità ad entrambi – dice il sindaco – sarà necessario sfruttare gli ammortizzatori sociali e ridurre al minimo gli eventuali licenziamenti. Per la cassa integrazione di Marina sono fiducioso, mentre sono preoccupato per quelli del Cantiere, dove la situazione sembra più delicata».
Alfredo Faetti
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