Il Tirreno

Grosseto

Smaltimento alghe «La guerra legale è una scelta inutile»

di Sabino Zuppa
Smaltimento alghe «La guerra legale è una scelta inutile»

I dubbi di Rolando Di Vincenzo sull’azione del Comune «La decisione del Consiglio di Stato porterà a nulla»

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ORBETELLO. La questione legale di Patanella è destinata a far parlare a lungo di sé perché l’attuale fase, che vede il ricorso del commissario Rolando Di Vincenzo contro la sospensione per i lavori di adeguamento dell’impianto provvisorio di trattamento delle alghe della laguna, sarà seguita da altre che dovranno andare nel merito della questione promossa dal Comune: ossia se fosse stata indispensabile una valutazione di impatto ambientale sull’impianto provvisorio, il Patanellino, che avrebbe dovuto funzionare per il trattamento dei rifiuti algali fintanto che non fosse stato pronto il Patanellone, il vero impianto a biomasse.

Dunque l’attuale decisione del Consiglio di Stato rischia di non portare a nulla, come conferma lo stesso Di Vincenzo: «È ormai noto che il comune ha fatto ricorso e ha bloccato i lavori di adeguamento del Patanellino che io avevo già portato a uno stato di avanzamento dell’80 per cento. E in un primo momento ho richiesto ed ottenuto la possibilità di rimettere in pristino, in cinque giorni, il classico sistema di stoccaggio che dura dal 1993. Attualmente dal Consiglio di Stato – continua il commissario delle laguna – si attende l’esito del ricorso che è però solamente relativo alla mera sospensione dei lavori: solo in un secondo momento si andrà a vedere la questione nel merito».

Dunque un iter complicato, a poco più di un mese dal ritorno al regime ordinario, che potrebbe rimanere fine a se stesso.

Ma quali sono gli antefatti rilevanti per la questione? Lo stesso Di Vincenzo spiega: «Nel maggio 2011 venne emessa un’ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri in cui mi si chiedeva di provvedere al completamento dell’impianto delle biomasse algali per la loro valorizzazione mediante la produzione di energia. Il tutto in accordo con una delibera dell’assemblea dei Comuni Ambito Toscana sud del 2010 in cui si sanciva che si sarebbero dovuti smaltire anche sfalci o rifiuti vegetali, non umido. Oltre a questo mi si chiedeva l’adeguamento ambientale dell’impianto provvisorio».

Dunque un iter predefinito che sembrava avere dei tempi lunghi, per cui in un secondo momento avviene un ulteriore accordo per il prolungamento fino a giugno 2012: «L’8 novembre 2011, presso il ministero dell’ambiente, alla presenza del sindaco di Orbetello Monica Paffetti, della Regione Toscana, di Leonardo Marras per la Provincia, del commissario della laguna e di un funzionario della protezione civile si conviene che, per l’adeguamento del Patanellino si proroga il commissariamento».

«Quello che non si capisce – continua Di Vincenzo – è come mai il Comune abbia fatto ricorso asserendo che ci sarebbe voluta la Valutazione di impatto ambientale per questi soli lavori provvisori, quando era presente quel giorno e quando, soprattutto, per fare una Via si necessita di un anno di tempo. Impossibile farlo nei tempi stabiliti dall’accordo di novembre».

Dunque una questione intricata che fa naturalmente leva sulle eventuali conseguenze ambientali di un impianto a biomasse a Patanella, ma su questo Di Vincenzo conclude. «Il progetto finale, il Patanellone, sarebbe stato poi sicuramente sottoposto a Via e a Vas; ma l’adeguamento della struttura esistente avrebbe portato solo alla trasformazione delle alghe, sfruttando per economicità quei macchinari che in un secondo momento sarebbero stati trasferiti nel grande».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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