Il dolore
Nuova autorità portuale Applausi e qualche dubbio
La scelta della Regione è stata promossa con voto pressoché bipartisan Ma c’è chi nutre diffidenza e aspetta di vedere la legge nei dettagli
MONTE ARGENTARIO. L’approvazione da parte del consiglio regionale della Toscana della legge che istituisce l’Autorità Portuale Regionale comprendente i porti di Viareggio, Porto S. Stefano, Isola del Giglio e Marina di campo, come era prevedibile, ha suscitato reazioni di diversa natura.
La maggior parte di coloro che operano attraverso la portualità ritiene positiva la istituzione di questo organismo, altri mostrano qualche diffidenza. Tutti attendono la pubblicazione della legge sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana per esaminarne il testo definitivo e dare il proprio giudizio.
È comunque scontato che con l’istituzione dell’authority, la gestione del porto passa dal Comune al nuovo ente. Infatti leggiamo sul sito Internet del consiglio regionale le dichiarazioni di Fabrizio Mattei, presidente della commissione mobilità e infrastrutture, che ha illustrato in aula la proposta di legge e che sottolinea come lo spirito alla base di questa innovazione tende a istituire un’autorità con capacità di gestione e programmazione dei lavori, al fine di migliorare i rapporti tra enti, in un’ottica di collaborazione.
Si tratta – ha detto Mattei – di uno strumento che tende a disciplinare in modo più efficace l’esercizio di funzioni di pianificazione e programmazione. Di cosa si tratti lo specifica l’articolo 3 della legge, che definisce appunto le funzioni istituzionali dell’Autorità: a) elaborazione del piano annuale delle attività; b) pianificazione delle aree portuali – Piano Regolatore del porto; c) progettazione e realizzazione delle opere portuali; d) gestione e manutenzione delle aree portuali; e) rilascio e gestione delle concessioni demaniali e di ogni altra concessione o autorizzazione nelle aree portuali.
In consiglio regionale è stato un coro di approvazioni e non solo da parte della maggioranza. Tanto per fare un esempio, Giovanni Santini del Pdl, membro della commissione mobilità e infrastrutture e vicepresidente della stessa ha elogiato il consiglio che ha lavorato bene, lavoro – ha detto ancora Santini - che ha richiesto i necessari approfondimenti, attraverso emendamenti e correzioni, ma alla fine il testo della legge è stato migliorato nel suo assetto complessivo.
La discussione in consiglio regionale si è conclusa con la votazione, 40 i voti favorevoli e soltanto due contrari, entrambi del gruppo misto.
In sostanza l’istituzione dell’Autorità Portuale Regionale che comprende Viareggio, Porto S. Stefano, Isola del Giglio e Marina di Campo ha avuto l’approvazione sia della maggioranza sia delle minoranze.
Ha inoltre precisato l’assessore regionale Ceccobao che l’avvio della nuova Autorità non comporterà aggravi di bilancio. «Non ci saranno costi aggiuntivi rispetto ad ora – spiega – Il segretario generale, a prescindere da chi rivestirà quel ruolo, sarà un professionista con esperienza di alto livello e sarà retribuito quanto qualsiasi altro dirigente regionale. Il personale assegnato all’Autorità sarà tutto personale regionale o degli enti locali».
In termini di bilancio, infatti, la nuova Autorità costerà alla Regione esattamente la stessa cifra che oggi viene destinata complessivamente ai Comuni per la gestione dei quattro Porti che la compongono (Viareggio, Porto Santo Stefano, Marina di Campo e Isola del Giglio), ma avrà il vantaggio di garantire maggiore sinergia tra le quattro realtà. In particolare gli oneri per il funzionamento ordinario dell’autorità erano stimati fino a qualche mese fa in euro 1.365.000,00 per l’anno 2012; stessa cifra per l’anno 2013, ma potrebbero subire qualche variazione.
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