La manifestazione
Mal tenute e “inaccessibili” Sos per le dune a Pratoranieri
FOLLONICA. Follonica si fa bella per l’estate? Non in ogni zona, o per lo meno non a Pratoranieri, e non in uno dei tratti del lungo mare più frequentati. Basta fare due passi in viale Italia, zona...
FOLLONICA. Follonica si fa bella per l’estate? Non in ogni zona, o per lo meno non a Pratoranieri, e non in uno dei tratti del lungo mare più frequentati.
Basta fare due passi in viale Italia, zona Toni’s, per rendersi conto che lì l’incuria ha la meglio. La recinzione che divide la duna dalla spiaggia è in pessimo stato, staccionate rotte, accessi al mare non fruibili adeguatamente, rifiuti, docce aperte a tutti sporche e mal tenute. Per non parlare della vegetazione: tra la duna e la strada infatti l’erba alta è una costante che accompagna tutto il percorso.
Di fronte alla spiaggia, poi, lo scenario è, se possibile, ancora peggiore. Al di là della carreggiata la pineta è delimitata da una rete di protezione che in alcuni tratti è completamente inesistente, tanto che appena inizia la bella stagione il bosco diventa riparo per i senza tetto o per i “vu cumprà”.
Quest’area non è pero di competenza comunale ma del demanio. Una fotografia non appropriata a una città di mare, per di più in una delle zone più frequentate.
«Ho mia moglie invalida al cento per cento – racconta il signor Di Tomassi, lettore follonichese del Tirreno – e non posso portarla al mare perché le entrate per disabili sono rovinate. Le assi di legno sono rotte, non riesco a spingere la carrozzina sino alla spiaggia».
L’uomo spiega che sino all’anno scorso quei percorsi non erano nelle condizioni in cui versano oggi e lancia un appello all’amministrazione perché li sistemi. Nel rispondere all’istanza dell’anziano, l’assessore ai lavori pubblici, Antonio Cetraro, spiega che il Comune ha in cantiere qualche intervento, ma solo laddove riuscirà. Motivo? Mancano i soldi per contattare ditte esterne, quindi l’unica manovalanza a disposizione è quella in forza all’organico comunale.
«I tecnici – spiega Cetraro – hanno fatto in questi giorni una valutazione di tutti e settanta accessi al mare: il risultato è che molti avrebbero bisogno di una ristrutturazione ma purtroppo dobbiamo fare i conti con la realtà: non ci sono soldi per indire un bando».
Il Comune quindi andrà a mettere delle toppe, ma almeno per adesso potrà fare solo questo, non un’azione a largo spettro. «Ne riusciremo a sistemare pochi – continua l’assessore – se non lo potremo fare con i mezzi a disposizione allora diventerà un problema».
Questo per gli accessi a mare, mentre per staccionate rotte e le docce in pessime condizioni la situazione rimarrà quella di adesso. In periodi difficili forse anche il rispetto della cosa pubblica da parte di tutti dovrebbe aumentare: spesso qualcuno trova divertente rovinare gli arredi urbani, non capendo che poi quel danno rimarrà per molto tempo, perché chi deve pagare per sistemare ciò che è stato sciupato non può farlo. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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